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Il debito pubblico francese vola fino al 119% del PIL

Parigi, in Francia, martedì 28 febbraio 2023.
Parigi, in Francia, martedì 28 febbraio 2023. -  Diritti d'autore  (Photo AP/Aurelien Morissard)
Diritti d'autore (Photo AP/Aurelien Morissard)
Di Etienne Paponaud Agenzie: AFP
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Il debito pubblico francese ha raggiunto a fine giugno 3.595,5 miliardi di euro, ha annunciato l'Istituto nazionale di statistica e di studi economici (Insee), un livello record destinato a crescere nel breve periodo, mentre le prospettive restano negative.

Il debito pubblico francese è aumentato ancora nel secondo trimestre, toccando a fine giugno il livello record di 3 595,5 miliardi di euro, ha comunicato martedì 29 settembre l’Istituto nazionale di statistica e studi economici (Insee).

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Rapportato all’attività economica, il debito francese ha raggiunto anch’esso un massimo storico, pari al 119 % del prodotto interno lordo (Pil). Bisogna risalire al 1946 per trovare un livello di indebitamento pubblico così elevato. All’epoca la Francia cercava di risanare le ferite della Seconda guerra mondiale.

Tra la fine del primo trimestre 2026 e quella del secondo, il debito è aumentato di 59,6 miliardi di euro, dopo una crescita già di 75,8 miliardi nel primo trimestre, quando rappresentava il 117,5 % del Pil.

Nel dettaglio, nel secondo trimestre sono aumentati il debito dello Stato e quello della Sicurezza sociale, mentre è diminuito quello delle amministrazioni pubbliche locali.

Il governo ha avvertito questo mese che il debito pubblico raggiungerà il 121,7 % del Pil nel 2027, più del doppio del limite europeo fissato al 60 %, un livello mai raggiunto da quando l’Insee ha iniziato questa statistica, nel 1978.

Aumento dell’onere del debito

Quando i tassi d’interesse erano bassi, o addirittura negativi, come nel periodo successivo al Covid-19 nel 2020 e nel 2021, indebitarsi poteva sembrare un buon affare.

Da allora però, la combinazione tra l’esplosione del debito e l’impennata dei tassi ha avuto conseguenze molto concrete: ogni anno la Francia deve versare somme sempre più pesanti ai suoi creditori. Circa 79 miliardi di euro nel 2026.

Nelle ultime settimane la situazione sui mercati finanziari si è nettamente deteriorata. È particolarmente il caso della Francia: gli investitori chiedono ormai interessi vicini al 5 % per prestare denaro allo Stato con una scadenza a dieci anni. Non accadeva dal 2008, anno della crisi finanziaria globale dei mutui subprime.

Conseguenza diretta: un forte aumento degli interessi da pagare nei prossimi anni. Per 2027 il governo prevede che l’onere del debito crescerà fino a 91 miliardi di euro.

Il rompicapo del bilancio 2027

L’aggravarsi dell’onere del debito spiega in parte l’attuale peggioramento dei conti pubblici. Rende anche molto più complicata l’elaborazione del disegno di legge di bilancio per 2027, che deve essere presentato il 1º ottobre. Il testo preparato da Sébastien Lecornu e dal suo governo punta a riportare il deficit pubblico al 5 % del Pil, con un anno di ritardo rispetto a quanto previsto finora.

Eppure è molto probabile che questo obiettivo, già poco ambizioso, non venga raggiunto, a causa della campagna presidenziale. Secondo molti economisti, questa scadenza blocca qualsiasi possibilità di riforma strutturale.

Infine, se i tassi continueranno a salire e ad appesantire il costo del debito sul bilancio dello Stato, il disegno di legge di bilancio che sarà presto sottoposto ai parlamentari avrà un valore sempre più relativo.

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