Il sistema SAMP/T, impiegato anche nella guerra in Ucraina, contribuisce alla sicurezza aerea di molti alleati della Nato, tra cui la Turchia. La nuova versione TNg è più avanzata e richiesta da molti Paesi europei alle prese con il riarmo Ue e i tempi di consegna dei Patriot
La Turchia ha annunciato che, nel quadro del Piano di difesa permanente della Nato, un sistema di difesa aerea SAMP/T italiano sarà dispiegato a Konya presso il 3º Comando della Base aerea.
Il SAMP/T (Surface-to-Air Missile Platform/Terrain) è un sistema di difesa aerea e antimissile a medio e lungo raggio sviluppato congiuntamente da Italia e Francia.
Il sistema utilizza il radar multifunzione Arabel e missili Aster 15 e Aster 30 offrendo una protezione completa a 360 gradi contro aerei, elicotteri, droni e soprattutto missili balistici tattici.
Il sistema è prodotto dal consorzio Eurosam, creato con una partecipazione paritaria da MBDA e Thales.
Il sistema è in grado di neutralizzare obiettivi oltre il raggio dei 100 chilometri grazie ai missili Aster 30, che possono raggiungere una velocità supersonica di Mach 4,5, e a radar tridimensionali in grado di seguire bersagli multipli.
Secondo le valutazioni ufficiali, Konya continua a essere uno dei principali e più utilizzati centri delle attività di difesa aerea della Nato, per via della posizione strategica della Turchia, ma la Nato dispone di batterie Patriot anche a Malatya e a Incirlik.
La difesa aerea della Turchia
Per rafforzare il proprio sistema di difesa aerea e antimissile, di fronte alla minaccia posta dai nuovi fronti di guerra, la Turchia aveva chiesto un sostegno alla Nato.
In questo quadro, tra il 2013 e il 2015 sono stati dispiegati sistemi di difesa missilistica Patriot statunitensi a Gaziantep, tedeschi a Kahramanmaraş e olandesi ad Adana. I Patriot spagnoli sono operativi a Incirlik dal 2015, mentre i SAMP/T italiani erano schierati a Kahramanmaraş dal 2016.
Dopo il ritiro dei sistemi alleati, Ankara ha iniziato a cercare una soluzione nazionale. Nel 2013 ha presentato domanda al proprio alleato Nato, gli Stati Uniti, per l'acquisto di missili Patriot destinati alla difesa terrestre e aerea.
I negoziati con Washington però si sono arenati a causa di divergenze sul trasferimento di tecnologia e sui prezzi. Ritenendo insufficiente questa soluzione temporanea per rispondere alle proprie esigenze di difesa aerea, la Turchia ha avviato i lavori per sviluppare e produrre un sistema di difesa aerea considerato strategico.
Il processo è sfociato in una delle crisi più profonde nella storia della Nato con la consegna alla Turchia, nel 2019, del sistema di difesa antimissile russo S-400.
Dopo l'acquisto degli S-400, la Turchia è stata esclusa dal programma F-35 ed è finita nel mirino delle sanzioni previste dal CAATSA (Countering America's Adversaries Through Sanctions Act). Poiché i sistemi S-400 non sono stati integrati in modo attivo nella rete Nato in Turchia, il loro impiego operativo resta oggetto di controversie.
La Nato si riunisce proprio in Turchia a luglio
Il calendario del dispiegamento a Konya coincide direttamente con il mutato quadro delle minacce regionali. A marzo, unità della Nato avevano intercettato con successo diversi missili balistici lanciati dall'Iran e diretti verso lo spazio aereo turco.
Questo scenario ha trasformato le lacune dell'architettura di difesa aerea della Turchia in un problema attuale e concreto anche per l'Alleanza.
Il sistema SAMP/T, impiegato attivamente anche nella guerra in Ucraina, contribuisce in modo critico alla sicurezza dello spazio aereo di numerosi alleati Nato, Turchia compresa, attraverso le batterie dispiegate nei vari Paesi. Al punto da essere diventata un'opzione per il riarmo varato dall'Europa con tecnologia continentale, rispetto all'acquisto dei Patriot americani.
Il nuovo Samp/T Ng diventa l'alternativa sovrana al Patriot?
Secondo Bloomberg, diversi Paesi europei tra cui Estonia e Svizzera stanno valutando l'acquisto di batteria Samp/T Ng, la nuova versione del sistema attualmente in uso.
Tra le novità figurano l'impiego dell'intercettore Aster Block 1 Nt e un nuovo radar Aesa (Active Electronically Scanned Array) rotante, multifunzione a 360 gradi: il Kronos Grand Mobile High Power di Leonardo per l’Italia e il Ground Fire 300 di Thales per la Francia, con un raggio di rilevamento di 350 chilometri e di 150 di intercetto, secondo quanto descritto dal magazine specializzato Startmag.
L'interesse per il sistema italo-francese non sarebbe dettato solo dalla clausola buy european poste dall'Ue agli investimenti in difesa ma anche dai tempi di attesa per la produzione delle batterie Patriot, da parte delle statunitensi Raytheon e Lockheed Martin, allungatisi a fronte delle nuove richieste dettate dai conflitti in corso.
La questione dovrebbe essere discussa anche al vertice dell'Alleanza Atlantica in programma il 7 e l'8 luglio ad Ankara. Poiché sarà la Turchia a ospitare l'incontro, il dispiegamento del sistema SAMP-T italiano a Konya viene interpretato anche come un segnale simbolico di solidarietà all'interno dell'Alleanza.