Vini sardi falsi doc, Gdf scopre frode da 3 milioni di euro
Vermentino, Cannonau, Monica prodotti con uve non locali
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Di ANSA
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(ANSA) - SASSARI, 13 SET - Sulle etichette facevano bella
mostra di sé le indicazioni Doc, Igt e Docg. In realtà le
bottiglie di Vermentino di Gallura e di Sardegna, Monica di
Sardegna, Cannonau e Isola dei Nuraghi, di sardo avevano ben
poco. Quei vini messi in commercio dall'azienda agricola
Zanatta, con sede legale a Treviso e stabilimento produttivo a
Olbia, erano in gran parte prodotti utilizzando uve e vini
provenienti dal sud Italia, Puglia e Sicilia in particolare.
Una doppia frode commerciale e fiscale da oltre 3 milioni di
euro, scoperta dalla Guardia di finanza del comando provinciale
di Sassari che ha sequestrato anche 5mila ettolitri di vino per
un valore pari a 1,5 milioni di euro. I due amministratori
dell'azienda Zanatta sono stati denunciati alla Procura di
Tempio Pausania per "dichiarazione fraudolenta mediante
l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, frode in
commercio aggravata e contraffazione di indicazioni geografiche
o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari". Altri
otto titolari di cantine sarde sono stati invece denunciati per
"emissione di fatture per operazioni inesistenti".
Le indagini condotte dal Nucleo di polizia
economico-finanziaria della Gdf di Sassari, guidato dal tenente
colonnello Paolo Masciocchi, con la collaborazione dei
carabinieri della Compagnia di Bonorva, sono iniziate circa un
anno fa e si sono concluse nel luglio scorso. Secondo quanto
riscontrato dai militari, la Zanatta utilizzava documenti di
trasporto artefatti e contabilizzava fatture emesse da soggetti
locali compiacenti per la fornitura di uva e vino che in realtà
arrivavano da oltre Tirreno e che venivano utilizzati per la
produzione di vini con indicazione geografica tipica nonché
denominazioni di origine controllata e garantita, contravvenendo
così ai disciplinari.
I vini falsi doc venivano venduti sia con l'etichetta Zanatta
sia ad altre aziende che poi la commercializzavano in buona fede
e che risultano quindi parte lesa. In questo modo la Zanatta
avrebbe guadagnato illecitamente circa 3 milioni di euro in tre
anni. (ANSA).
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