Scomparso nel vibonese, pena ridotta a presunto omicida

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Di ANSA
Corte d'assise d'appello Catanzaro esclude due aggravanti
Corte d'assise d'appello Catanzaro esclude due aggravanti

(ANSA) – VIBOVALENTIA, 12 GEN – Da 30 anni a 17 anni e sei
mesi di reclusione. Cambia l’entità della pena tra primo e
secondo grado nei confronti di Giuseppe Prostamo, di 37 anni,
accusato di concorso nell’omicidio di Francesco Vangeli, il
26enne di Scaliti di Filandari, scomparso per un caso di lupara
bianca tra il 9 e il 10 ottobre del 2018. Oggi la Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha escluso le
aggravanti della premeditazione ed i futili motivi, per come
chiesto, sul punto, dalla difesa del giovane di San Giovanni di
Mileto, gli avvocati Giuseppe Grande e Sergio Rotundo. Il
sostituto procuratore generale Salvatore Di Maio aveva insistito
per la conferma del verdetto emesso a suo tempo dal gup
distrettuale di Catanzaro (in quanto veniva contestata
l’aggravante mafiosa). Poco prima che la Corte si chiudesse in camera di consiglio
per deliberare, entrambe le parti hanno depositato le
motivazioni del procedimento ordinario di primo grado che vede
imputato Antonio Prostamo, fratello di Giuseppe, condannato
anche lui a 30 anni per il concorso nell’uccisione del giovane i
cui familiari si sono costituiti parte civile e sono stati
rappresentati dagli avvocati Nicodemo Gentile, Antonio Cozza e
Francesca Comito. (ANSA).

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