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Libia, a Tobruk giura il governo parallelo (sotto minacce e ritorsioni )

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Di euronews
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Il premier libico del governo parallelo
Il premier libico del governo parallelo   -   Diritti d'autore  Yousef Murad/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Non c'è pace per la Libia, il cessate il fuoco, dell'ottobre 2020, che avrebbe dovuto spianare la strada alle elezioni presidenziali del 24 dicembre (seguite dalle parlamentari a inizio del 2022) ridisegna il Paese uguale a quello precedente. La Libia resta un Paese spaccato in due, con due con due governi rivali.

E oggi a Tobruk ha giurato il governo libico parallelo di Fathi Bashaga. Nonostante il sequestro di tre ministri da parte di una milizia che sostiene il premier Abdel Hamid Dbeibah.

Il rapimento è stato confermato dal discorso di Fathi Bashagha alla cerimonia di giuramento. Bashagha che ha condannato l’atto vile. "Questo gruppo brutale ha incarcerato (...) il ministro degli Esteri, Hafed Gaddur, la ministra della Cultura, Salha Al Druqi e il ministro dell’Istruzione tecnica Faraj Khaleil", ha precisato Bashagha chiedendo di liberarli immediatamente.

L’esecutivo che ha avuto la fiducia del parlamento, ha accusato il primo ministro in carica Abdel Hamid Dbeibah di aver usato la forza per cercare di impedire che il governo parallelo di Tobruk prestasse giuramento. Abdulhamid Dbeibah, il capo di un governo ad interim nominato nel febbraio dello scorso anno con il mandato di portare il Paese alle elezioni, ha rifiutato di cedere il potere se non a un governo eletto.

Si procederà a "studiare tutte le scelte e le misure necessarie" per la presa del potere nella capitale Tripoli, "con la forza della legge" e "non con il diritto della forza": lo ha detto il neo-premier Fathi Bashagha nel discorso di giuramento a Tobruk.

Il Segretario generale dell'Onu continua a seguire da vicino gli sviluppi in Libia, inclusa la sessione del primo marzo della Camera dei rappresentanti, con la quale è stata votata la fiducia sulla nomina di un nuovo governo. Sono le parole del portavoce del Segretario generale dell'Onu, Stéphane Dujarric.

**La reazione del premier del governo di unità nazionale **

 Il primo ministro del governo di unità nazionale libico, Abdul Hamid Dbeibah, ha dichiarato in un video che dare fiducia a un nuovo governo da parte della Camera dei rappresentanti (HoR) è una cospirazione per legittimare l'estensione del mandato per lo stesso parlamento, ribadendo il suo rifiuto di cedere il potere al governo di Fathi Bashagha. Lo riporta il The Libya Observer, secondo cui Dbeibah ha affermato che il nuovo governo non lavorerà sul campo e non avrà alcuna presenza nella realtà, e promettendo di rimanere in carica fino alle elezioni di giugno.

"Quello che sta succedendo ora è cedere le autorità dello Stato a una parte che è stato coinvolta in spargimenti di sangue e uccisioni e ha guidato la guerra a Tripoli nel 2019. Coloro che si sono abituati alla guerra non possono farne a meno. Capiscono solo il linguaggio del fuoco e delle armi. Non possono fermarsi, nemmeno con una sconfitta militare, perché una tale sconfitta può far loro desiderare di tornare in modi contorti, che alla fine porteranno allo stesso fallimento". ha detto Dbeibah, in un chiaro riferimento al generale Khalifa Haftar.

Dbeibah ha anche affermato che la maggior parte dei deputati della Camera dei rappresentanti (HoR) si sono rifiutati di partecipare alla sessione di fiducia e hanno detto no alla proroga ma sì alle elezioni. Quanto sta accadendo in Libia, ha detto Dbeibah, è sistematico ed è iniziato con la chiusura della corte costituzionale che avrebbe dovuto fermare le violazioni. Dbeibah ha esortato la Missione di supporto delle Nazioni unite in Libia (Unsmil) ad assumersi le proprie responsabilità fornendo i fatti alla comunità internazionale poiché è stata testimone della "farsa" avvenuta in diretta televisiva al parlamento di Tobruk.