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'Ndrangheta: inchiesta Farmabusiness, chiuse indagini per 24

Di ANSA
C'é anche ex presidente Consiglio regionale Calabria Tallini
C'é anche ex presidente Consiglio regionale Calabria Tallini
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(ANSA) – CATANZARO, 13 LUG – Sono 24 gli indagati nei
confronti dei quali la Procura della Repubblica di Catanzaro ha
emesso l’avviso di conclusione indagini nell’ambito
dell’inchiesta “Farmabusiness” incentrata sulla cosca Grande
Aracri, accusata di reimpiegare i capitali illecitamente
accumulati per investirli nel business della distribuzione dei
farmaci. Un’indagine, condotta dai carabinieri dei Comandi
provinciali di Crotone e Catanzaro e coordinata dai sostituti
procuratori della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio e Paolo
Sirleo, che vede coinvolti esponenti del clan di Cutro,
professionisti e politici tra i quali l’ex presidente del
Consiglio regionale della Calabria Domenico Tallini, accusato di
concorso esterno in associazione mafiosa e di voto di scambio
politico mafioso. Le accuse mosse agli indagati sono, a vario
titolo, associazione di tipo mafioso, concorso esterno in
associazione di tipo mafioso, scambio elettorale
politico-mafioso, impiego di denaro, beni o utilità di
provenienza illecita, detenzione illegale di armi, trasferimento
fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione e
violenza o minaccia a un pubblico ufficiale. Concluse le
indagini anche per Domenico Scozzafava, accusato, tra l’altro,
di avere fornito un importante contributo “occupandosi degli
interessi economici del sodalizio, con riguardo agli
investimenti dei proventi dall’attività della consorteria, la
cura delle operazioni imprenditoriali, anche sofisticate,
partecipando alla riunione, con altri esponenti di vertice del
sodalizio, in cui se ne stabilivano le strategie”. Proseguono invece le indagini nei confronti del boss Nicolino
Grande Aracri, la cui posizione è stata stralciata dopo il
tentativo del boss di collaborare con la giustizia. Una
collaborazione che non ha convinto i magistrati della Dda i
quali, in una relazione, hanno sottolineato la sua
inattendibilità e “il sospetto peraltro che l’intento
collaborativo celasse un vero e proprio disegno criminoso”. La
finta collaborazione di Nicolino Grande Aracri potrebbe essere
nata dal fatto che nell’inchiesta Farmabusiness sono coinvolti
la moglie del boss Giuseppina Mauro, la figlia Elisabetta e il
fratello Domenico. A loro la chiusura indagini è stata
notificata. (ANSA).

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