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L'Unione Europea vuole implementare sanzioni contro Minsk prima possibile malgrado dissidi interni

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Di Efi Koutsokosta
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Belarus Protest
Belarus Protest   -   Diritti d'autore  WOJTEK RADWANSKI/AFP or licensors

A seguito della decisione politica dei leader europei lunedì di imporre severe sanzioni alla Bielorussia e al regime di Lukashenko in risposta all'incidente senza precedenti con l'atterraggio forzato del volo Ryanair e l'arresto di due passeggeri, è ora il momento di vedere come implementare questa decisione.

I ministri degli esteri europei si sono incontrati in Portogallo per vedere come implementare il divieto di volo e discutere ulteriori opzioni.

Mentre le sanzioni relative all'economia bielorussa sono ancora in discussione, il capo della politica estera europea, Josep Borrell afferma che altre sanzioni che prendono di mira interessi bielorussi saranno presto pronte: "Questo pacchetto di sanzioni personali è quasi pronto e non credo che sia necessario attendere il prossimo consiglio formale perchè il pacchetto sia approvato. Sarà approvato prima perché possiamo farlo mediante procedura scritta".

Cosi' Heiko Maas - Ministro degli esteri tedesco: "Questa reazione era necessaria e doveva essere compiuta a livello eu ropeo. Come parte delle sanzioni includeremo non solo le persone ma anche le aziende e il settore finanziario bielorusso. Verificheremo le conseguenze delle nostre sanzioni su Minsk e cercheremo di prendere di mira lo stesso Lukashenko: se ci riusciremo, sarà solo l'inizio di una spirale di sanzioni. Penso che il primo messaggio che vogliamo da lui sia liberare gli oltre 400 prigionieri politici".

Un diplomatico europeo ha detto ad Euronews che ci si sta adoperando affinché le prime sanzioni vengano adottate già la prossima settimana.

Ma ci sono voci in Europa che sostengono che finora le sanzioni abbiano scarso impatto sulla politica interna in Bielorussia e hanno spinto Lukashenko ulteriormente verso Putin sia politicamente che finanziariamente.

Bruxelles ha finora evitato di collegare l'incidente dell'aereo ryanair con la Russia, ma ci sono molti diplomatici che ammettono che questo è il vero elefante nella stanza.

Il presidente francese Emmanuel Macron martedì è stato chiaro affermando che l'UE non dovrebbe far cadere le sanzioni contro la Russia, ma dovrebbe cercare modi più efficaci per affrontare la sfida.

Emmanuel Macron- Presidente francese: "Con la Russia la politica di sanzioni progressive sulle situazioni che non si sbloccano, non è piu' una politica efficace. Dobbiamo riformulare molto profondamente il nostro rapporto con la Russia per non essere semplicemente reattivi ma per definire una strategia a breve, medio e lungo termine".

Lo spazio di sicurezza europeo passa attraverso una discussione con la Russia ma dobbiamo anche considerare i modesti risultati ottenuti dalle nostre iniziative in questi anni"

Come se non bastasse, le sanzioni europee per l'annessione della Crimea da parte della Russia scadranno a giugno, a meno che non vengano rinnovate per un altro anno.

I leader euroopei hanno incaricato Joesp Borrell di elaborare una serie di opzioni sulle relazioni UE-Russia da presentare al vertice UE di giugno pochi giorni dopo l'incontro cruciale tra Putin e Biden a Ginevra.