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Inchiesta trans: ridotte in appello condanne per tre Cc

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Di ANSA
Per il quarto imputato riconosciuta la prescrizione
Per il quarto imputato riconosciuta la prescrizione
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(ANSA) – ROMA, 16 OTT – Ridotte in appello le condanne per
tre carabinieri infedeli accusati di avere ordito un ricatto,
nel 2009, all’allora presidente della Regione Lazio, Piero
Marrazzo. I giudici della prima sezione della Corte d’Appello di
Roma, accogliendo una richiesta di concordato, hanno stabilito
una pena a 6 anni e 9 mesi per Nicola Testini e Carlo Tagliente
che in primo grado erano stati condannati a 10 anni. Per Luciano
Simone la condanna in secondo grado è di 3 anni e 10 mesi mentre
in primo grado gli erano stati inflitti a 6 anni e mezzo. Per il
quarto imputato, il carabiniere Antonio Tamburrino, è stata
dichiarata l’intervenuta prescrizione. Le accuse erano, a vario
titolo, quelle di concussione, rapina, violazione della legge
sugli stupefacenti e ricettazione. La vicenda risale al 3 luglio
del 2009 quando i carabinieri fecero un blitz, nell’ambito di
una operazione antidroga, nell’abitazione della trans Natali in
via Gradoli. I militari con un telefono cellulare effettuarono
un video in cui erano visibili sia Marrazzo che Natali che
successivamente fu utilizzato come strumento di ricatto. (ANSA).

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