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Il settore ferroviario europeo scommette sul futuro post-Covid

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Di Sandor Zsiros
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Il settore ferroviario europeo scommette sul futuro post-Covid
Diritti d'autore  Thibault Camus/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Il 2021 è l '"Anno europeo delle ferrovie", ma il settore è attualmente in profonda crisi a causa del covid.

Le restrizioni hanno comportato una massiccia perdita di denaro per le aziende, con i servizi per i passeggeri colpiti maggiormente. Le perdite nel settore ferroviario in Europa nel 2020 sono state di 26 miliardi, di cui 24 nei servizi per i passeggeri e 2 miliardi nei servizi di trasporto per le merci.

Ma l'UE si sta già preparando per il ritorno post covid delle ferrovie: dall'autunno l'UE offrirà decine di migliaia di biglietti interrail gratuiti a chi compie18 anni per rilanciare il turismo e lo spirito europeo.

Finora era stata un'iniziativa di un progetto pilota, mentre d'ora in poi sarà radicata nel programma Erasmus +. Ciò significa che ogni anno circa 70-80mila giovani di 18 anni riceveranno un pass Interrail gratuito da utilizzare per un mese. Una possibilità di vivere un'esperienza comunitaria, uno scambio culturale e conoscere l' Europa.

Viaggiare in treno all'estero potrebbe essere un'alternativa verde ai voli. L'anno scorso, il nuovo servizio notturno per la tratta Vienna-Bruxelles è iniziato con successo, ma ora è fermo a causa di covid.

Gli imprenditori olandesi vedono un nuovo mercato per i treni notturni e sono disponibili ad avviare nei prossimi anni diverse rotte tra gli snodi europei con i loro potenziali partner, spiega Elmer van Buuren, imprenditore olandese, e specialista del settore presso "Europeansleeper".

"Se si prendono particolari treni notturni, invece di prendere un volo molto presto e doversi alzare alle 4 per un volo previsto alle 7, si può comodamente salire sul treno, cenare o salire a bordo dopo cena e prepararsi in totale relax al giorno lavorativo successivo. Si dorme comodamente in treno e ci si sveglia la mattina dopo vicino alla destinazione per iniziare la giornata più riposato ".

Le persone in genere sono disposte a fare viaggi di massimo 800 km sui treni diurni, che potrebbero essere estesi a 1200-1500 km su un treno notturno. Ma l'UE dovrebbe eliminare l'onere aggiuntivo basato sui chilometri, che attualmente pesa sui viaggi ferroviari di lunga distanza.

"Il treno è in realtà una delle uniche modalità in cui si paga al chilometro per utilizzare l'intrastruttura. Ciò significa che i treni notturni sono severamente colpiti da questo modello perché in bisogna coprire molti costi dell'intrasfrutura", continua Elmer van Buuren.

Quest'anno si darà anche il via alla creazione dello spazio ferroviario europeo unico. Ma la strada da percorrere per raggiungere servizi ferroviari che esistevano negli anni '70 e '80 in Europa è ancora lunga.