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2021, in alto lo spirito con l'iconico Concerto di Capodanno di Vienna

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2021, in alto lo spirito con l'iconico Concerto di Capodanno di Vienna
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Dal palco il presidente della Wiener Philharmoniker, Daniel Froschauer, ha introdotto il Concerto di Capodanno a Vienna, per la prima volta nella storia senza il pubblico seduto sulle poltrone della Sala d'Oro del Musikverein, a scandire i passaggi più entusiasmanti, soprattutto con la Marcia di Radetzky nel finale.
"Come ambasciatori della musica e insieme al maestro Muti vogliamo inviare un messaggio di speranza e ottimismo attraverso il nostro concerto", ha detto Froschauer.

Niente pubblico, dunque, nel rispetto delle misure anti Covid, ma una ripresa in mondovisione che ha consentito a pi`ù 100 cento paesi di seguire la performance in diretta: famose polke, valzer e marce per celebrare il passaggio all'anno nuovo con la Filarmonica di Vienna, sotto la direzione del maestro Riccardo Muti.

Muti è salito per la sesta volta sul podio per guidare la Wiener Philharmoniker, orchestra che lo vede protagonista da oltre mezzo secolo e di cui è membro onorario dal 2011.

"Non cominciare l'anno con il tradizionale concerto sarebbe stato il peggior segnale per l'intero mondo", ha dichiarato Muti, aggiungendo: "Non è solo musica ottimista - ecco perché quest'anno tutto questo ha un significato ancora più profondo - la musica di Strauss è una musica di gioia e felicità e una musica di tristezza e di nostalgia".

Nel tweet: "La musica di Strauss si adatta alla situazione. Abbiamo bisogno della musica che ci faccia ridere e pensare - Riccaro Muti. Il Concerto di Capodanno veramente indimenticabile della Filarmonica di Vienna è disponibile sul digitale".

Cuore del programma è stata, come di consueto, la musica di Johann e Josef Strauss, ma altri musicisti hanno arricchito la scaletta: "Sono davvero felice di poter presentare anche i compositori che hanno vissuto all'epoca dei fratelli Strauss e che scrivevano musica che è simile ma differente", ha spiegato il presidente della Wiener Philharmoniker, Daniel Froschauer.

Tra I contemporanei degli Strauss, il compositore austriaco Franz von Suppé, noto per la sua operetta "Poeta e Contadino", che ha aperto la seconda parte del concerto.
Il nome di Suppé è legato a quello delle sue ouverture, le sue creazioni più note, eseguite molto spesso dalle orchestre di tutto il mondo.

Nonostante il disagio di una sala vuota, il presidente della Filarmonica ha espresso tutta la sua soddisfazione per la riuscita dell'esibizione: "C'è un assolo di violoncello, e questo è un momento molto speciale per me. Vedo che il maestro quasi non dirige e lascia suonare il nostro violoncellista solista. E la melodia è davvero bella così come tutta l'atmosfera del momento e la fiducia nel musicista", ha commentato dopo il concerto Froschauer.

Il maestro Muti ha raccontato invece il legame forte con la Wiener Philharmoniker, un rapporto che dura mezzo secolo: "In 50 anni ho visto tre generazioni di Filarmonica di Vienna, tre generazioni. Quando ho iniziato nel 1971, c'erano ancora i vecchi musicisti che avevano suonato con Toscanini, con Furtwängler, con Bruno Walter ecc. Così, ho assorbito da loro la tradizione del suono viennese, del fraseggio viennese, questo suono di velluto che la Wiener Philharmoniker ha e che è unico nel mondo".

Il messaggio, sulla musica di Johann Strauss Jr., Il Danubio Blu, Valzer, op. 314, è confortante: "Portiamo gioia, speranza, pace, fratellanza, amore con la L maiuscola - ha concluso Muti - la musica non è solo una professione, ma una missione per rendere la società migliore!".

Un messaggio rilanciato sui social anche da António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite: "La musica è il linguaggio universale di speranza & pace - e avvicina l'umanità quando siamo fisicamente distanziati. Il Concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna è stato un esaltante modo per me di iniziare l'anno. Facciamo del 2021 un anno di pace & guarigione per tutti".

Risorse addizionali per questo articolo • Stefania De Michele