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Arriva SURE: all'Italia 27 miliardi di euro per proteggere i lavoratori dalla crisi economica

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Arriva SURE: all'Italia 27 miliardi di euro per proteggere i lavoratori dalla crisi economica
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In Lussemburgo stamattina la borsa ha salutato con un rintocco di campane la prima quotazione di un'obbligazione sociale nell'ambito del programma europeo SURE. Con un valore di 17 miliardi di euro, è un primo passo verso il finanziamento sostenibile del programma europeo che mira a sostenere misure di disoccupazione parziale in risposta alla crisi sanitaria.

La Commissione Europea ha annunciato infatti martedì di aver erogato 17 miliardi di euro di prestiti a tre paesi ( Italia, Spagna, Polonia) per aiutarli ad affrontare l'aumento della disoccupazione legata alla crisi sanitaria.

Tale sostegno consiste in prestiti garantiti a condizioni favorevoli. Il denaro viene preso in prestito dalla Commissione sui mercati finanziari, approfittando dei bassi tassi di interesse di cui gode, e poi prestato agli Stati membri bisognosi.

"Queste obbligazioni permettono di dare una risposta sociale attraverso degli strumenti finanziari che sono necessari", spiega Xavier Bettel, primo ministro lussemburghese.

Finora la strategia sembra dare i suoi frutti. Robert Scharfe, CEO di LuxSE ha commentato entusiasta che "la risposta dei mercati può essere descritta solo come un clamoroso applauso, con ordini che raggiungono la cifra impressionante di 233 miliardi di euro. Come professionista del mercato sono abituato ai grandi numeri, ma questo mi ha lasciato sbalordito".

La prima emissione è composta da due tranche di 10 miliardi di euro da rimborsare nell'ottobre 2030 e 7 miliardi di euro da rimborsare nel 2040.

Nel dettaglio, martedì l'Italia ha ottenuto 10 miliardi di euro, la Spagna 6 miliardi e la Polonia 1 miliardo.

In totale l'Italia riceverà 27,4 miliardi di euro, la Spagna 21,3 miliardi e la Polonia 11,2 miliardi, nell'ambito di questo strumento temporaneo, il cui importo totale è stato limitato a 100 miliardi di euro.

I fondi arrivano in un momento di grande tensione in Italia, dove i ristoratori stanno manifestando da Nord a Sud per le nuove restrizioni previste dal DPCM. L'incubo di un nuovo confinamento potrebbe aggravare la recessione economica derivante dalla prima chiusura di marzo, travolgendo soprattutto lavoratori dipendenti e liberi professionisti.

"L'Europa solidale e unita è più forte che mai", scrive il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Restano pero ancora molti punti interrogativi sulla disponibilità invece del piu ampio piano per la ripresa economica Next Generation EU. Il commissario europeo agli affari economici Paolo Gentiloni ha sottolineato più volte che la priorità in questa fase è quella di completare l'iter che porterà a rendere operativi gli interventi previsti dal Next Generation Eu e dal suo principale pilastro, il Recovery Fund, arrivando a un accordo tra Consiglio e Parlamento entro il mese prossimo. "Questo - ha poi aggiunto - non vuol dire che non si possano discutere ulteriori iniziative e il ricorso a nuovi strumenti".

Se il piano europeo funzionerà, ha detto ancora il commissario Ue, "aprirà la strada alla possibilità di rendere permanente" la capacità di intervento della politica di bilancio. Ed il fatto che dopo le emissioni dei titoli Ue per Sure gli interessi sui Btp decennali siano scesi a livelli record, ha osservato Gentiloni, dimostra che il ricorso a questi strumenti "non indebolisce la credibilità di un Paese ma la rafforza".