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Covid-19: impennata di casi, Anversa mette il coprifuoco notturno

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Covid-19: impennata di casi, Anversa mette il coprifuoco notturno
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Isolamento, quarantena e adesso coprifuoco dalle 23.30 alle 6 del mattino: gli abitanti di Anversa hanno l'ordine di stare a casa. Un provvedimento che le autorità belghe hanno adottato per arginare il nuovo picco di contagi, ma che non piace soprattutto ai ristoratori.

Patrick Verheire, chef del ristorante Marcel, lamenta il crollo verticale degli affari: "Non c'è nessuno - dice - abbiamo avuto solo due persone a mezzogiorno, questa sera siamo chiusi perché non c'è nessuno. Abbiamo più annullamenti che prenotazioni".

La provincia belga di Anversa ha imposto dunque un coprifuoco notturno, tranne che per gli spostamenti essenziali come andare al lavoro o all'ospedale. Ad annunciarlo lunedì sera la governatrice della provincia fiamminga, Cathy Berx. Nella provincia si concentra il 47% dei nuovi contagi della scorsa settimana in Belgio.

Il settore dell'ospitalità è stato uno dei più colpiti da Covid-19 e molte imprese temono per la loro sopravvivenza, nonostante abbiano dovuto investire in maniera cospicua in misure di protezione. Ma in Belgio di registra una media di 311 casi al giorno, un aumento del 69% rispetto alla settimana precedente, oltre metà della quale nella provincia di Anversa.

Quella che resta in sospeso è una eventuale azione legale contro il capo epidemiologo belga, che ha pubblicamente messo in guardia sull'impennata di infezioni ad Anversa, consigliando di evitare la città. Marc van Ranst ha risposto su twitter dicendo che la prima priorità deve essere quella di impedire la diffusione del virus per evitare un altro blocco totale.