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Brexit: è stallo sull’accordo commerciale, al centro della disputa la pesca

Brexit: è stallo sull’accordo commerciale, al  centro della disputa la pesca
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Di Elena Cavallone
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Nessun progresso significativo nei colloqui tra Londra e Bruxelles. Sul tavolo permangono nodi irrisolti per finlizzare un accordo commerciale. Tra questi l'accesso dei pescherecci europei alle acque del Regno Unito

E’ di nuovo stallo nei colloqui tra Unione Europea e Regno Unito per l’ accordo commerciale post Brexit.

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"Come negoziatore dell’Unione europea, la mia responsabilità è dire la verità. E la verità è che questa settimana non ci sono stati progressi significativi", ha affermato Michel Barnier venerdì.

Il principale negoziatore dell'UE per la Brexit ha dichiarato che il Regno Unito sta facendo marcia indietro sui suoi impegni.

Rimangono dei punti critici sulla cooperazione giudiziaria, sul riciclaggio di denaro e sulla cosiddetta parità di condizioni. L'insieme di regole comuni per impedire a due paesi di danneggiarsi a vicenda in vari settori.

Anche l'accesso alle acque del Regno Unito per la pesca sarà oggett o di accesi combattimenti.

Barrie Deas, amministratore delegato della Federazione nazionale britannica delle organizzazioni dei pescatori è convinto che Londra non cederà su questo punto.

"La posizione dell'UE richiederebbe davvero una capitolazione da parte del Regno Unito sulla questione della pesca e questo non accadrà . Questa è una relazione asimmetrica a beneficio delle flotte dell'UE e sorprendente mente, vogliono aggrapparsi a questo.”

Alla fine del mese prenderanno parte ai colloqui di alto livello anche la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, e il leader britannico Boris Johnson. Il Regno Unito ha tempo fino alla fine di giugno per prorogare il periodo di transizione, che lo manterrebbe nel mercato unico e nell'unione doganale dell'UE, eppure finora Johnson ha escluso questa possibilità.

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