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Nasimi Festival: multiculturalismo e tolleranza tra musica, danza e poesia

Nasimi Festival: multiculturalismo e tolleranza tra musica, danza e poesia
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Arte, poesia, spiritualità. Questi gli ingredienti del Festival Nasimi che si è svolto a Baku in Azerbaijan. Una kermesse multidisciplinare che porta il nome del grande poeta del 14esimo secolo. Un melting pot di eventi tra musica, danza e reading.

Qui l'autore tedesco Michael Hess ha presentato il suo nuovo libro: “Siamo in un'epoca in cui tutto diventa sempre più veloce, con tutte queste app e cose del genere, ma immagino che alcuni rapper o moderni scrittori di poesie possano essere ispirati dal modo in cui questo Festival è in grado di abbellire anche il pensiero più complesso.”

Shamaxa, la città natale di Nasimi, ha ospitato numerosi eventi. Come la presentazione di una nuova scultura raffigurante il poeta dell'artista azero Rashad Alakbarov. L'antico palazzo di Shirvanshah ha fatto invece da sfondo al concerto del gruppo tedesco Ensemble Horizonte. Jörg-Peter Mittmann, compositore, e Direttore Artistico ci racconta che il gruppo è spesso interessato a mixare musica tradizionale e moderna. "Spesso suoniamo anche musica antica di Bach, musica barocca e musica medievale nei nostri concerti per far notare l’importanza di portare avanti le tradizioni attraverso i secoli.”

Nel frattempo la Città Vecchia era un’eplosione di eventi, musica azera e performance. Molto particolare lo spettacolo di danza Candoco, andato in scena all'Azerbaijan Drama Theater. Il Codirettore Artistico Ben Wright ci fa notare che si tratta di una provocazione creativa. "Quello che stiamo cercando di fare è trovare un modo per inquadrare e far uscire cose diverse. Questo non per dire che tutti non sono uguali, ma per sottolineare che siamo tutti diversi e per capire come poter lavorare insieme.”

Ad incantare il pubblico con musica di ogni genere dall’Ave Maria a The Lion Sleeps Tonight, il Coro estone dei Tallinn Boys. La Filarmonica dell' Azerbaijan ha presentato invece un progetto musicale del famoso musicista jazz Salman Gambarov. Per il musicista francese Michel Godard "siamo sempre in mezzo a gente, e abbiamo bisogno di incontrare persone che possano portarci il processo creativo. Potrebbe essere una lezione di poesia, ci sono molte cose. Molte altre cose. Può essere musica o pittura.”

“Ho sempre avuto un fascino per la cultura azera, e il Maestro Salman è un musicista estremamente sensibile e potente. Nella sua musica puoi sentire così tanto amore e luce. E tutti vogliono la luce ... e l'amore!”, racconta il musicista Wen Shu. E cosa dire dell'amore? Secondo la soprano Margriet Buchberger: "L'amore è la cosa più importante nella musica. Vogliamo sempre trasportare questa sensazione per confortare le persone con il suono, le parole e la poesia. Forse qui oggi si incontrano davvero la poesia di Nasimi e la musica.”

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