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Brexit: Londra invia nuovi documenti a Bruxelles

Brexit: Londra invia nuovi documenti a Bruxelles
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Brexit: da Londra alcuni timidi segnali

Non sarà la svolta, ma almeno da Londra arrivano delle proposte. La Gran Bretagna ha inviato alcuni documenti scritti a Bruxelles, per rompere l'impasse sulla Brexit. Documenti che saranno la base tecnica per le discussioni, fa sapere Mina Andreeva, portavoce della Commissione europea.

I colloqui tra i negoziatori della Brexit, Michel Barnier e Stephen Barclay, si terranno venerdì a Bruxelles. Le propose scritte servianno per discutere delle dogane, dei prodotti manifatturieri e delle norme sanitarie e fitosanitarie, secondo quanto riferisce la porta voce.

L'annuncio arriva a seguito della dichiarazione del primo ministro finlandese, il quale ha esortato il Regno Unito a fornire maggiori dettagli entro il 30 settembre. L'UE ha ribadito che ogni giorno conta; il tempo sta per scadere mancano poche settimane al 31 ottobre.

La paladina della giustizia rumena alla guida della procura europea

Alla fine ce l'ha fatta: sarà Laura Kovesi a guidare la procura europea, l'organo istituito per combattere i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione europea. Il magistrato, famoso per le inchieste anti-corruzione in Romania, ha ricevuto il voto positivo degli ambasciatori europei, nonostante molti stati membri precedentemente sostenessero il candidato francese Jean-Francois Bohnert.

Kovesi è stata fortemente contrastata dal governo socialista rumeno, che nel luglio 2018 dispose il suo licenziamento.

Nel 2018 Laura Kovesi aveva già ottenuto il supporto dall'europarlmento per ricoprire il ruolo di procuratore europeo. Il Consiglio dell'UE terrà un voto formale nelle prossime settimane.

I verdi europei aprono a un'alleanza con i 5 stelle

Prende forma la possibilità di un'alleanza tra il movimento 5 stelle e i verdi al parlamento europeo, con cui è in corso un dialogo. Il movimento 5 stelle fa attualmente parte del gruppo dei non iscritti, essendo rimasto orfano dopo che la sua famiglia politica, l'EFDD, si è sciolta a seguito delle elezioni europee.

Considerati incompatibili dall'eurodeputato verde Philippe Lambert fino a poco tempo fa, ora i 5 stelle con il loro 14 seggi fanno gola al gruppo politico, che con la Brexit vedrebbe ridotto il suo numero di 11 unità.

La rottura dell'alleanza con la Lega e la formazione di un nuovo governo in Italia con il Partito Democratico hanno fatto cadere il principale ostacolo per un avvicinamento tra le due forze politiche al Parlamento europeo.

I negoziati potrebbero durare settimane come mesi, fanno sapere fonti interne e appare improbabile che l' alleanza si concretizzi prima delle audizioni dei Commissari europei, previste nel periodo tra il 30 settembre e l'8 ottobre.

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