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Economia in Europa: le previsioni di primavera

Economia in Europa: le previsioni di primavera
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Ci sono ombre ma arriva anche qualche spiraglio di luce dalle previsioni economiche di primavera in Europa. Partendo dalle notizie positive nel 2019 il Pil crescerà dell'1,4% nell'Unione Europea e dell'1,2% nell'eurozona aumento che diventerà più sostenuto nel 2020.

"La debolezza dell'economia europea che abbiamo sperimentato nella prima e seconda metà del 2018 ha stupito tutti, è stata di sicuro una sorpresa negativa" ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici " una decrescita dovuta principalmente a due fattori: un chiaro rallentamento del commercio mondiale e dell'economia manifatturiera, e temporanee carenze interne che hanno colpito alcuni paesi".

Possibili rischi

Moscovici ha parlato di crescita che, comunque, rimane positiva in tutti gli stati membri e di segnali confortanti che arrivano sul fronte del lavoro, in particolare per quanto riguarda l'aumento dei salari.

Restano però alcuni rischi legati alle crescenti tensioni commerciali, all'incertezza politica che potrebbe derivare dal voto europeo di fine maggio e da un possibile no-deal sulla Brexit.

Italia

Per quanto riguarda il nostro paese il giudizio è rimandato a giugno ma la Commissione ha di fatto bocciato i conti italiani se non ci saranno correzioni come l'aumento dell'Iva. La crescita sarà una delle più basse in europa pari allo 0,1% nel 2019. A pesare è il deficit pubblico che è destinato ad arrivare fino al 3,5% del Pil il prossimo anno. In piû, secondo Bruxelles, il reddito di cittadinanza potrebbe far aumentare la disoccupazione.