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Detroit: la città dal cuore creativo e l'anima soul

Detroit: la città dal cuore creativo e l'anima soul
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Detroit, in Michigan, è la nuova tappa del tour musicale negli Usa del musicista nordirlandese Foy Vance. Nota come la città dell'automobile e e della Motown, questa città vibrante "di gente ricca di risorse" ha però molto altro da offrire.

Motown e molto altro

"Detroit ha sempre superato tutte le difficoltà raggiungendo grandi obiettivi. Uno spirito combattivo che aleggia ovunque - osserva Foy -. È straordinaria, la cultura, la gente, la città. La trasformazione è reale e bella. È un luogo che bisogna visitare e vedere con i propri occhi".

Detroit è dove è stata fondata la Motown (il soprannome deriva dalle automobili, come abbreviazione di "Motor Town"). La casa discografica Motown è stata creata da Berry Gord III e ha continuato a essere una delle più grandi storie di successo del 20° secolo grazie a nomi come Marvin Gaye, Stevie Wonder, Diana Ross o Michael Jackson.

Ma come spiega la guida di Foy di quest'episodio, Dame Wilburn, la musica di Detroit non si esaurisce certo nella Motown. È a Detroit che George Gershwin ha collaborato con Jerome Remick; che cantanti blues, grosse band e artisti jazz come Duke Ellington, Ella Fitzgerald e Count Basie si sono esibiti in club leggendari come il Baker's Keyboard Lounge o il Cliff Bell's; o che artisti di ogni genere, da Madonna a Eminem a The White Stripes hanno mosso i primi passi. Ed è sempre a Detroit che il reverendo C.L. Franklin ha rivelato il talento della figlia Aretha.

La città del motore

Una visita a Detroit non sarebbe completo senza aver fatto almeno un salto là dove vide la luce lo storico Modello T della Ford.

Nel 1950 Detroit era diventata una delle più grandi città d'America grazie alle sue fabbriche di automobili. I tre costruttori che vi avevano sede - Ford, Chrysler e General Motors - all'epoca dominavano l'industria automobilistica mondiale.

Il Ford Piquette Avanue Plant, luogo di nascita del Modello T della Ford, è considerato uno dei più importanti siti del patrimonio automobilistico al mondo. Oggi rende omaggio agli albori del settore con le sue auto d'epoca e tour tenuti da guide appassionate, fini conoscitori dell'argomento.

Creare qualcosa dal nulla

Nel suo viaggio a Detroit Foy ha incontrato una comunità di persone in grado di creare qualcosa di speciale dal nulla. "Sono incredibilmente ingegnosi - ha osservato - Hanno un approccio molto pragmatico... Se possono farlo, lo fanno".

Uno dei luoghi in cui Foy ha incontrato questa caratteristica degli abitanti è Wallace Detroit Guitars, dove le chitarre sono realizzate con legno di recupero. Il fondatore, il liutaio Mark Wallace, ha avviato l'attività nel 2014 con la volontà di costruire qualcosa con il materiale proveniente da edifici fatiscienti, unendo l'amore per la musica tipico della città con il suo talento nella creazione di oggetti.

Foy è rimasto talmente colpito dalla qualità del prodotto che ha ordinato una chitarra senza pensarci due volte.

Da non perdere: alcune delle nostre destinazioni preferite a Detroit

  1. La "vera" Detroit appare forse con più evidenza nei jazz club e nei locali sparsi per la città. Foy ha pranzato al Cliff Bell's, da poco restaurato con amore dal proprietario Paul Howard. In alternativa, è caldamente consigliato anche il Baker's Keyboard Loung, "il più antico jazz club del mondo", aperto da Chris e Fannie Baker nel 1933.

  2. Il Ford Piquette Avenue Plant è il luogo di nascia del Modello T, considerata la prima automobile a prezzi accessibili, caratteristica che ne ha fatto un oggetto a uso delle masse. Oggi è un museo e un sito storico, una tappa imperdibile per chi visita la città.

  3. Può essere una buona idea una gita a Comerica Park, sede della squadra di baseball locale, i Detroit Tigers. Qui si trova un museo della storia del baseball, una ruota panoramica e un'enorme fontana con coreografie che seguono la musica. È la quintessenza della vita americana e un luogo ideale per gustare un Coney Dog, specialità tipica di Detroit.

  4. Hitsville USA, sede del Motown Museum, è un vero e proprio tempio in omaggio a Berry Gordy e allo stile di musica da lui scoperto e promosso nella Motor Town. un luogo che promette di portare i visitatori indietro nel tempo e di immergerli nel mondo di Marvin Gay e dei Supremes.

  5. E non dimenticate di fare anche una passeggiata per la città, per scoprire alcune delle imponenti opere architetturarli art-deco, come il Guardian Building o il Fisher Building. Molte di queste struttore sono state preservate con amore e restaurate da poco.

La nostra colonna sonora:

Foy è rimasto incantato dalla pianista jazz Alexis Lombre. Un nome che si unisce agli altri che compongono la nostra colonna sonora di Detroit.

  • "A Blues in Tyne", della preferita di Foy, Alexis Lombre (2017).

  • "Please Mr Postman" delle Marvelettes (1961), il primo numero 1 nelle classifiche uscito da Hitsville USA.

  • Eminem ha scritto "Lose Yourself" mentre si trovava sul set di 8 Mile a Detroit.

  • "A Child is Born" di Thad Jones and the Mel Lewis Orchestra (1970) è uno dei brani scritti da jazzisti dell'area di Detroit diventati poi uno standard per il jazz.

  • "Fell in Love with a Girl" dei White Stripes, gruppo originario di Detroit (2001).

  • E chi potrebbe dimenticare "Superstition" di Stevie Wonder (1972), uno dei prodotti più celebri della scuderia Motown?

  • Il primo gruppo rap a produrre un tormentone estivo, gli Slum Village con "Tainted" (2002), si è guadagnato il rispetto nientemeno che di Kanye West.

  • "Respect" di Aretha Franklin (1967) fu registrata il giorno di San Valentino.