ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Alla scoperta di Marte: l'uomo presto sul pianeta rosso?

Lettura in corso:

Alla scoperta di Marte: l'uomo presto sul pianeta rosso?

Alla scoperta di Marte: l'uomo presto sul pianeta rosso?
Dimensioni di testo Aa Aa

Nel Regno Unito e in Belgio, incontriamo scienziati ed ingegneri che lavorano alla missione ExoMars, uno sforzo comune europeo e russo per cercare la vita sul pianeta rosso.

Ecco Bruno, il rover per la missione, una macchina a sei ruote con una velocità massima di due centimetri al secondo e la capacità di guidare su Marte in modo semi-autonomo.

È un banco di prova per il team di ingegneri, che hanno costruito il primo rover progettato per cercare direttamente segnali di vita su Marte.

PAUL MEACHAM, ingegnere:

"Bruno è più o meno lo stesso rispetto al rover di ExoMars: ha tutti i sensori e i comandi utilizzati per l'autoguida, a partire dalle due telecamere qui in alto, che gli permettono di vedere in 3D all'incirca nello stesso modo in cui lo facciamo noi, e identificare le rocce e le pendenze di fronte a lui, di conseguenza analizzare se qualcosa esula dalle sue capacità".

Aspettando il 2021...

Il rover dovrebbe apparire così, quando atterrerà nel 2021.

La cosa unica è che può perforare in profondità, due metri sotto la superficie, ed elaborare i campioni nel suo laboratorio di bordo.

Per gli ingegneri, il tutto comporta una serie di enormi sfide, a cominciare dal cambio delle ruote.

PAUL MEACHAM, ingegnere:

"Queste ruote metalliche sono davvero una parte importante del sistema di locomozione: non è permesso usare la gomma, perché è un materiale organico, e se stiamo cercando di rilevare la vita su Marte non vogliamo certo rilevare qualcosa che abbiamo portato con noi: invece, dobbiamo ottenere la stessa compressione della gomma in una ruota di metallo, che è esattamente il modo in cui queste ruote rendono".

L'attuale modello di rover è stato costruito in questa sala appositamente costruita a Stevenage, vicino Londra.

Qui, ogni componente e strumento che arriva dai laboratori scientifici di tutta Europa viene sterilizzato e quindi assemblato.

JAVIER PÉREZ MATO, ingegnere:

"In questo piccolo ambiente, di forma quadrata, verrà costruita tutta la parte elettronica del modulo di servizio del rover ExoMars.

Come si può notare, tutto è assemblato in questa stanza, progettata specificamente per la missione: e se c'è vita su Marte, speriamo di trovarla proprio con questa missione".

Missione congiunta

L'imperativo assoluto di non portare campioni di vita dalla Terra verso Marte significa che sono state prese grandi misure per mantenere il rover incontaminato.

ABBIE HUTTY, Delivery Manager:

"Ci sono state molte difficoltà per rendere gli strumenti pulitissimi, come pure tutte le attrezzature di supporto a terra, anche questa struttura è così, tutti gli ingegneri elettronici possono lavorare sul rover ma senza dover entrare nel vano asettico, perché è un grosso problema farvi entrare tutti gli attrezzi".

La missione congiunta ESA-Roscosmos ha già lanciato la sua prima navicella spaziale sul pianeta rosso - la ExoMars Trace Gas Orbiter - il cui vettore è esploso nel 2016.

È in piena attività da aprile di quest'anno: dopo una serie di incontri, incluso quello negli uffici della Polizia Scientifica belga, il team ha ora selezionato il sito di atterraggio per la seconda missione ExoMars.

Vogliono che il rover esplori una zona chiamata Oxia Planum, un ex lago vicino all'Equatore.

HÅKAN SVEDHEM, scienziato:

"Oxia Planum è davvero uno dei posti più interessanti su cui investigare con un lander: in particolare, attraverso la perforazione è possibile riprendere e fare analisi del materiale di superficie e del sottosuolo.

Inoltre, è un posto abbastanza sicuro per atterrare, perché sappiamo che la superficie è idonea, trovandosi ad un livello basso, in modo che l'astronave possa attraversare l'atmosfera e rallentare, avendo il tempo di reagire di conseguenza prima che atterri".

La componente russa della missione è la piattaforma di atterraggio che trasporterà il rover ExoMars.

La piattaforma dovrebbe essere carica di strumenti per misurare l'atmosfera su Marte, anche se il tempo per predisporli è poco.

DANIEL RODIONOV, scienziato:

"Senza dubbio, il lancio nel luglio 2020 è un compito abbastanza ambizioso, perché l'attrezzatura scientifica della piattaforma di atterraggio si trova ad un punto particolarmente critico, perché si è iniziato a svilupparla molto più tardi rispetto all'equipaggiamento sul rover".

#Vega launched an Earth observation satellite for Morocco last night: http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Transportation/Vega_launches_Earth_observation_satellite_for_Morocco2

Publiée par ESA - European Space Agency sur Mercredi 21 novembre 2018

Ciò che la missione sinora ha già insegnato è che Marte è molto più vario e dinamico del previsto, come dimostrano queste immagini della videocamera elvetica CaSSIS sul modulo ExoMars Trace Gas Orbiter.

Inoltre, gli scienziati dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) stanno rilevando acqua ghiacciata appena sotto la superficie in molti luoghi.

HÅKAN SVEDHEM, scienziato:

"L'acqua su Marte è prima di tutto sotterranea, non si trovano laghi aperti e l'acqua è congelata, quindi abbiamo il ghiaccio nel sottosuolo: l'acqua liquida è sempre stata vista come un pre-requisito per la vita, non significa necessariamente che abbiamo vita lì, ma è un ingrediente di cui avremmo bisogno per avere vita".

Essere o non essere?

La nostra visione di Marte si sta evolvendo rapidamente: secondo gli esperti, ExoMars troverà segni di vita, nel presente o nel passato?

DANIEL RODIONOV, scienziato:

"Sì, naturalmente, spero che Exomars trovi tracce dell'esistenza di composti organici sulla superficie di Marte e, naturalmente, Exomars è proprio la missione che dovrebbe farlo, è stata progettata per questo".

ABBIE HUTTY, Delivery Manager:

"Penso che abbiamo i migliori strumenti che si possano avere a bordo per essere in grado di rilevare la vita.

La cosa importante è la trivella, in modo che possiamo effettivamente arrivare sul fondo per scovare cenni di esistenza in vita, come crediamo, o almeno riconoscere che così non è stato: questa è la cosa importante che nessuno ha mai fatto prima".

La missione vedrà il rover ExoMars guidare per circa quattro chilometri e perforare per due metri sotto la superficie, almeno sei volte.

Se trovasse qualcosa, come sarebbe?

PAUL MEACHAM, ingegnere:

"Penso sia improbabile rinvenire omini verdi in questa fase, probabilmente saranno batteri, perché tendiamo a trovarne nei luoghi più aridi della Terra, è la forma di vita conosciuta più resistente, quindi è abbastanza probabile che troveremo questo tipo di vita sotto la superficie".

Dovremmo saperne di più quando il rover ExoMars atterrerà nel marzo 2021.

Space Station 20th: longest continual timelapse from space

Since the very first module Zarya launched from Baikonur Cosmodrome on 20 November 1998, the International Space Station has delivered a whole new perspective on this planet we call home. Join us as we celebrate 20 years of international collaboration and research for the benefit of Earth with our astronaut Alexander Gerst’s longest timelapse yet! In just under 15 minutes, this clip takes you from Tunisia across Beijing, China and through Australia in two trips around the world. You can follow the Station’s location using the map at the top right-hand-side of the screen alongside annotations on the photos themselves. This timelapse comprises approximately 21 375 images of Earth all captured by Alexander from the International Space Station and shown 12.5 times faster than actual speed. Music is Orbital Horizons, an original composition by Los Angeles-based musician Matt Piper. Participate in further Space Station celebrations via social media using hashtag #SpaceStation20th

Publiée par ESA - European Space Agency sur Lundi 19 novembre 2018

Altro da space