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Emily Garthwaite, fotogiornalista con un debole per gli ultimi

Emily Garthwaite, fotogiornalista con un debole per gli ultimi

Emily Garthwaite, fotogiornalista con un debole per gli ultimi

Diritti umani e ambiente sono i temi su cui si concentra il lavoro della fotogiornalista e attivista Emily Garthwaite (@emilygarthwaite).

Emily ha 25 anni, vive a Londra e gira il mondo per raccontare storie inedite. Ha cominciato a scattare foto all'età di 15 anni: dieci anni dopo i suoi lavori sono pubblicati da testate di fama mondiale e hanno ricevuto diversi premi.

Nel 2015 la sua foto di un elefante in India le è valsa la candidatura al premio di fotografo dell'anno assegnato dal magazione Wildlife.

Nel 2018 la sua foto di un orso in gabbia ha fatto il giro del mondo e le è valsa una nuova candidatura al premio di fotografo dell'anno.

Su European Lens diamo spazio al lavoro dei giovani talenti europei. Di solito chiediamo ai nostri colleghi fotoreporter di condividere le foto che hanno scattato in Europa. Questa volta però abbiamo fatto un'eccezione su richiesta della stessa Emily, che ha insistito per presentare una selezione più ampia del proprio lavoro. Abbiamo deciso di accettare la sua richiesta in virtù del valore sociale degli scatti.

Le immagini di questo articolo sono state scattate in Europa, India e Medio Oriente.

Come è iniziato il tuo viaggio fotografico?

La scintilla per la fotografia è scattata quando avevo quindici anni. La mia famiglia è del Surrey, nel Regno Unito. Nel posto dove vivo divampò un incendio boschivo che si estendeva per tre miglia, presi in prestito la macchina fotografica di mia madre per documentarlo, inviai gli scatti al giornale locale ed è così che la mia prima foto fu pubblicata. Volevo che la gente sapesse ciò che era successo.

Emily Garthwaite

Quali sono gli oggetti che porti sempre con te nei tuoi viaggi e quale telecamera usi?

I piccoli lussi come le mie miscele di oli essenziali, la maschera per gli occhi, i tappi per le orecchie e, infine, e soprattutto, le bustine di tè.

Uso una Leica M240.

Emily Garthwaite

Ora che hai accumulato una certa esperienza, c'è qualcosa che avresti voluto sapere quando hai iniziato a scattare foto?

Le storie migliori sono quelle più vicine a te. Dal gennaio di quest'anno ho iniziato a concentrarmi su quanto succede Londra.

Emily Garthwaite

Come descriveresti il suo stile fotografico?

Direi che sono un fotogiornalista specializzato in questioni umanitarie e ambientali.

Emily Garthwaite

Qual è il tuo luogo/soggetto preferito da fotografare? E perché?

Creativamente e personalmente, preferisco sempre fotografare un essere umano o un animale piuttosto che un paesaggio. Entrambi rappresentatno una sfida dal punto di vista artistico, ma trovo che interagire con una persona o un animale sia più gratificante. Abbiamo così tanto da imparare gli uni dagli altri.

Emily Garthwaite

Qual è la tua località europea preferita e perché?

Attualmente è Londra. Solo nell'ultimo anno ho iniziato a esplorare la mia città natale in modo indipendente. Un paio di mesi fa sono stata invitata a una cerimonia indù dello Sri Lanka nella zona nord, dove ho trascorso la maggior parte della giornata assaggiando piatti locali e assistendo a processioni pubbliche e cerimonie private. Subito dopo, ho camminato verso Hampstead, dove anziane coppie inglesi con i loro cappelli di paglia bevevano tè e mangiavano focaccine. Questi contrasti sono ciò che rende questa città così unica.

Emily Garthwaite

Qual è la foto più memorabile che hai scattato?

Ricordo quasi tutte le foto che ho scattato, ma le più importanti sono quelle della mia famiglia.

Emily Garthwaite

Chi ha influenzato di più il tuo lavoro?

I ritrattisti classici e la loro capacità di creare luce. Ho sempre amato Norman Parkinson - il suo uso del colore è straordinario, in particolare gli scatti realizzati in India.

Segui il lavoro di Emily Garthwaite e degli altri fotografi europei attraverso l'account Instagram Euronews @euronews.tv.