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Vertice a Salisburgo tra aspettative e possibili delusioni

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Vertice a Salisburgo tra aspettative e possibili delusioni

Vertice a Salisburgo tra aspettative e possibili delusioni
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I leader europei si riuniscono a Salisburgo mercoledì e giovedì per un summit informale di due giorni in cui discuteranno di alcune questioni chiave per il blocco europeo.

Il premier britannico Theresa May sarà in città per cena per discutere della Brexit: alcuni dei suoi termini per il divorzio sono ancora troppo duri da poter essere digeriti.

Per Theresa May il vertice di Salisburgo sarà il primo in cui leader europei si riuniranno da quando a luglio ha presentato la sua proposta per la creazione di un'area di libero scambio tra Unione europea e Regno Unito. Ma sul tavolo scotta ancora la questione del confine irlandese.

"E' importante pervenire ad accordo in questo incontro- afferma Maria Demertzis, vicedirettore di Bruegel- perché se si dovessero vedere dei progressi concreti sulla questione irlandese, le altre questioni verranno risolte piu facilmente".

In una lettera ai leader in vista del vertice a Salisburgo, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha confermato che molto probabilmente verrà istituito un summit speciale sulla Brexit a novembre.

"Sfortunatamente, uno scenario senza accordi è ancora del tutto possibile - scrive - ma se agiamo in modo responsabile, possiamo evitare una catastrofe".

Sull' immigrazione, l'UE dovrà affrontare le critiche circa i suoi piani di rafforzare Frontex, l'agenzia di protezione dei confini europei. I leader cechi e slovacchi chiedono fondi per proteggere da soli le proprie frontiere.Tutto questo tra le richieste dell'Italia di una maggiore solidarietà europea.

"Non mi aspetto un vero progresso a Salisburgo, perché gli Stati membri, rimangono molto divisi e alcuni partiti politici stanno persino aumentando il loro consenso a causa della crisi migratoria, quindi forse non hanno alcun interesse a risolvere il problema", sostiene Francesco Guarascio, corrispondente per Reuters.

Il mese scorso l'Italia ha minacciato sospendere il suo contributo al budget europeo se Bruxelles non fosse intervenuta per trovare una soluzione sulla ripartizione dei migranti a bordo della nave della guardia costiera Diciotti. Profonde divisioni che arrivano solo pochi mesi prima delle elezioni europee.

"Siamo a un bivio: penso che le elezioni non cambieranno completamente il panorama, ma il problema rimarrà e dovrà essere risolto prima o poi", continua Guarascio.

Tutto pronto per l'incontro a Salisburgo, in cui l'Europa cerca di trovare stabilità in questo momento di turbolenze politiche.