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La ripresa economica? Una bufala: i lavoratori europei guadagnano sempre di meno

La ripresa economica? Una bufala: i lavoratori europei guadagnano sempre di meno
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La ripresa economica in Europa c'è ma non si vede, anzi sembra essere addirittura inesistente. Non la vede di sicuro Martin Todd, che da 10 anni lavora a Bruxelles come libero professionista nel settore della comunicazione. Tra annunci stampa e lezioni all'università, ha notato che negli ultimi anni il suo reddito è diminuito, i contratti a lungo termine si sono fatti sempre più rari e le tariffe professionali si sono abbassate.

"Penso che alcune tariffe siano rimaste le stesse ma è evidente che clienti e potenziali clienti spingono per commissioni più basse, almeno del 15%, che non è una cosa da poco ", ci spiega.

Il suo caso non è unico e riflette una tendenza che si osserva in vari paesi dell'Unione europea.

Secondo uno studio condotto dall'associazione europea dei sindacati, nel 2017 in nove paesi si sono registrati salari più bassi di quelli del 2010.

Le riduzioni maggiori sono state rilevate in Grecia, seguita da Cipro e Portogallo.

I sindacati sostengono che non sono i lavoratori a beneficiare della ripresa economica, che secondo la Commissione europea invece ha coinvolto tutti i paesi dell'UE.

Esther Lynch, segretario confederale presso la Confederazione europea dei sindacati non ha dubbi:

"Molti lavoratori in Europa non vedono alcun segno di ripresa. Addirittura molti guadagnano ancora meno di prima della crisi, circa il dieci per cento in meno. Sono state favorite le persone che già guadagnavano di più, e non i normali lavoratori".

Per evitare che solo in pochi beneficino della ripresa, i sindacati affermano che bisogna agire per ottenere una migliore retribuzione ed evitare l'aumento del divario salariale.