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Oxfam international, arrestato il presidente Juan Alberto Fuentes

Oxfam international, arrestato il presidente Juan Alberto Fuentes
Diritti d'autore REUTERS/Simon Dawson
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Di Simona Zecchi
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La misura detentiva, annunciata dall'ufficio del procutatore generale, è scattata in Guatemala in relazione a un caso di corruzione

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Il presidente di Oxfam international, Juan Alberto Fuentes, è stato arrestato in Guatemala nell'ambito di un procedimento locale per corruzione insieme all'allora presidente guatemalteco Colom, di cui era ministro. A darne l'annuncio ¨è l'ufficio del procuratore generale del Guatemala.

Fuentes, ex ministro delle finanze del Guatemala, è stato nominato presidente di Oxfam International nel 2015.

In una dichiarazione all'epoca, la ONG ha affermato che la nomiva coincideva con un momento di cambiamento istituzionale all'interno di Oxfam perché poneva le basi "per riorganizzare la confederazione per diventare più globale, fluente e influente".

"Sono entusiasta dell'opportunità di contribuire a modellare i cambiamenti di Oxfam - dichiarò Fuentes - che oggi cerca di diventare una forza ancora più innovativa in tutto il mondo, specialmente nell'utilizzare le sue conoscenze con partner e alleati per avere un maggiore impatto sulle questioni di sviluppo globale. Questi cambiamenti permetteranno di raggiungere gli obiettivi fondamentali dell'organizzazione, che a tutt'oggi sono la riduzione della povertà e della disuguaglianza e l'aiuto alle persone affinché colgano le opportunità di vivere una vita migliore". 

Questo il tweet inviato ieri dallo stesso Fuentes sullo scandalo sessuale di Haiti: 

Anche l'ex Presidente guatemalteco Alvaro Colom, in carica dal 2008 al 2012, figura tra gli arrestati. L'indagine sulla corruzione si concentra sui mezzi pubblici (bus) acquistati durante il suo mandato nell'ambito di un programma di rinnovamento del trasporto locale. "Pensiamo che tutto sia stato legale, ma aspettiamo di vedere cosa dice il giudice", ha dichiarato Colom entrando in tribunale. 

Gli altri 8 arrestati sono ex ministri del suo governo che hanno firmato accordi per l'acquisto degli autobus. 

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