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Unesco: l'antico polo azero nella lista del patrimonio immaterile a rischio

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Unesco: l'antico polo azero nella lista del patrimonio immaterile a rischio

Unesco: l'antico polo azero nella lista del patrimonio immaterile a rischio
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Dalla grafia mongola al caffé turco, le tradizioni, gli usi e costumi antichi da tutto il mondo sono in mostra a Baku. La capitale dell’Azerbaigian quest’anno ospita l’ottava sessione del Comitato per la Tutela del patrimonio culturale immateriale. L’obiettivo principale è scegliere, tra tutto ciò che le diverse culture offrono, quello che può fregiarsi del prestigioso riconoscimento di “patrimonio immateriale del pianeta”.

Cecile Duvelle, Direttore sezione patrimonio immateriale: “Patrimonio immateriale” è una definizione complessa che cela un concetto semplice. La parola “immateriale” induce a pensare a qualcosa che non esiste ma in realtà si tratta di qualcosa di davvero concreto. Fa riferimento a tutto ciò che si tramanda da una generazione all’altra e che fa parte della nostra identità culturale”.

La pesca dei gamberetti a cavallo in Belgio, la cucina giapponese,Washoku, la dieta mediterranea, la medicina tradizionale iraniana, le danze e i balli tradizionali indiani. Ques’anno si contano 30 candidati ad entrare nella lista composta da 257 voci.

Galina Polonskaya, euronews: “Tutti i candidati ad entrare nella lista ufficiale sono visibili qui a Baku, ora ad esempio possiamo vedere quello del Kirgizstan”.

Il movimento per la promozione del patrimonio immateriale è recente. Questa sessione del Comitato, coincide con il decimo anniversario dall’adozione, da parte dell’assemblea generale dell’Unesco, della “Convenzione per la tutela del patrimonio culturale immateriale”, ratificata finora da 156 paesi. Ma ancora molto deve essere fatto.

Francesco Bandarin, Direzione generale per la Cultura, Unesco:
“In 10 anni abbiamo concluso una prima fase, dando il via al processo, con l’iscrizione di molti soggetti, ora dobbiamo passare alla seconda fase. Dobbiamo far crescere in ogni Stato membro le capacità tecniche e istituzionali, per gestire non solo l’iscrizione, anche la salvaguardia di tale patrimonio”

Secondo l’Unesco la lista più importante è quella che riguarda il “Patrimonio immateriale che necessita di tutela immediata”. Comprende un numero limitato di elementi e quest’anno conta 11 candidati, il primo ad essere stato aggiunto alla lista è una forma di polo azera, chiamata Chovqan: i giocatori utilizzano mazze di legno per spingere una palla in legno o in pelle nella rete avversaria.

Abulfas Garayev, Ministro della Cultura e Turismo dell’Azerbaigian: “È uno degli antenati di ciò che oggi conosciamo come il gioco del Polo. Il nostro compito è salvare la tradizione, creare differenti fattorie per i cavalli e promuovere questo gioco. Abbiamo già organizzato piccoli campionati e abbiamo notato come il Chovqan solleciti l’interesse delle persone”

L’iscrizione nella lista dei beni immateriali, che necessitano di una tutela urgente, obbliga gli Stati in cui questi si trovano a predisporre misure idonee a preservarli.