Nell'ambito della trattativa, Francia e Italia chiedono alla Commissione di esentare i fertilizzanti importati dalla carbon border tax del blocco, entrata in vigore il 1° gennaio. La misura contribuirebbe a preservare la competitività europea per gli agricoltori locali
La firma dell'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur sarà discussa venerdì, ha confermato la ministra all'Agricoltura cipriota, Maria Panayiotou, il cui paese detiene la presidenza di turno del Consiglio europeo, al termine di una riunione ministeriale sul tema a Bruxelles mercoledì.
La riunione straordinaria dei ministri dell'Agricoltura ha raggiunto alcune decisioni per favorire l'accettazione dell'accordo da parte degli agricoltori e dei governi di diversi Paesi Ue.
Tra queste: garantire un sostegno al reddito stabile agli agricoltori, l'abbattimento dei dazi sui fertilizzanti e l'aumento dei controlli sui prodotti importati per assicurare la competitività dei produttori europei.
I ministri hanno sottolineato nel dibattito che l'Ue è "consapevole della propria responsabilità e riconoscendo il senso di urgenza del settore", si legge nelle conclusioni della riunione, il blocco intende intraprendere per "alleviare le pressioni e creare nuove opportunità".
La decisione segue l'offerta fatta martedì dalla Commissione per il sostegno al reddito degli agricoltori nazionali, che sarà salvaguardato attraverso uno stanziamento di 293,7 miliardi di euro nell'ambito dei Piani di partenariato nazionali e regionali.
È stata inoltre proposta la creazione di una riserva di crisi da 6,3 miliardi destinata a proteggere il comparto dagli shock di mercato e dagli eventi climatici avversi. Inoltre, almeno il 10 per cento di ogni piano nazionale, pari a circa 48,7 miliardi di euro, sarà vincolato allo sviluppo rurale, con la possibilità per gli Stati membri di mobilitare immediatamente fino a due terzi dei fondi previsti per la revisione di medio termine (circa 45 miliardi di euro) già dal 2028.
Le richieste di Italia e Francia per il via libera all'accordo con il Mercosur
Nel negoziato con la Commissione europea, Francia e Italia hanno chiesto di esentare i fertilizzanti dalla carbon border tax, che impone agli importatori dell'Ue di pagare per l'inquinamento causato dai prodotti che entrano nell'Unione, secondo due documenti visionati da Euronews.
I funzionari francesi e italiani temono che il settore agricolo del Paese sia esposto a un "aumento significativo" del costo dei fertilizzanti importati nell'Ue; i francesi stimano che i prezzi aumenteranno di circa il 25 per cento a causa delle nuove tasse.
"Un tale rinvio allenterebbe le tensioni nel settore agricolo e darebbe agli operatori economici il tempo di ripristinare condizioni soddisfacenti di fornitura di fertilizzanti per l'annata agraria 2026", si legge in una lettera inviata dai francesi e visionata da Euronews.
I fertilizzanti sono essenziali in agricoltura per reintegrare le sostanze nutritive del suolo, come l'azoto, per aumentare la resa delle colture e garantire la sicurezza alimentare, nonostante le sfide ambientali che comportano.
Tuttavia, l'enorme quantità di energia richiesta per la produzione di questi prodotti chimici si rifletterà in ultima analisi nella carbon border tax dell'Ue.
La tassa sulle frontiere del carbonio dell'Ue, il Carbon Border Mechanism Adjustment (CBAM), copre attualmente i fertilizzanti azotati, come l'ammoniaca, i fertilizzanti composti e minerali, e altri fertilizzanti con emissioni significative dai processi di produzione.
Sebbene la Francia sostenga l'imposta nel suo complesso, definendola uno "strumento fondamentale" per rafforzare la tariffazione del carbonio e garantire una concorrenza equa con i Paesi terzi, Parigi ha espresso il timore che la legge aumenti inevitabilmente i costi per gli agricoltori già in difficoltà che devono affrontare la debolezza dei prezzi dei raccolti e l'aumento dei costi di importazione dei fertilizzanti, in particolare dalla Russia.
Algeria, Bielorussia, Cina, Egitto e Stati Uniti sono alcuni dei principali Paesi che vendono fertilizzanti all'UE. I fertilizzanti provenienti dalla Bielorussia e dalla Russia sono stati colpiti dai dazi dell'Ue la scorsa estate.
Il ministro italiano Lollobrigida ha dichiarato che i fertilizzanti provenienti dalla Bielorussia e dalla Russia saranno sottoposti a questo regime anche se verrà applicata la proposta franco-italiana.
Altre misure a sostegno degli agricoltori europei
Una seconda lettera, firmata dal Ministero dell'Agricoltura italiano, esorta la Commissione a prendere in considerazione ulteriori misure parallele a favore degli agricoltori "nell'immediato futuro".
Il ministro ha affermato che ciò potrebbe avvenire con l'abolizione dei dazi sui fertilizzanti importati da Paesi terzi.
"La situazione allarmante del mercato suggerisce di attivare al più presto una clausola sospensiva sugli effetti del CBAM per i fertilizzanti", si legge nella lettera italiana indirizzata al Commissario all'Agricoltura Christophe Hansen.
Fertilisers Europe, un'associazione di categoria con sede a Bruxelles, ha affermato che l'entrata in vigore del meccanismo finanziario previsto dal CBAM comporterebbe "forti incertezze finanziarie" per i miscelatori e gli importatori di fertilizzanti dell'UE, impedendo loro di effettuare ulteriori ordini di fertilizzanti.
"Con il 50% delle forniture di fertilizzanti dell'UE provenienti da Paesi terzi e le scorte attuali che coprono solo il 60% circa del fabbisogno del prossimo anno, questa incertezza minaccia il commercio di fertilizzanti e la continuità della disponibilità di fertilizzanti per gli agricoltori europei", ha dichiarato Fertilisers Europe in un comunicato.
Le reazioni in Italia alla decisioni su Pac e Mercosur
"L'Italia non ha mai cambiato posizione: abbiamo sempre sostenuto la conclusione dell'accordo, ricordando l'esigenza di tenere in debita considerazione le legittime preoccupazioni del mondo agricolo, affinché l'apertura dei mercati avvenga con adeguate salvaguardie a beneficio dei settori produttivi più esposti", ha dichiarato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
"L'accordo tra Ue e Mercosur - prosegue Tajani - presenta grandissimi benefici e potenzialità. Innanzitutto crea un'area di libero scambio che coinvolge quasi 800 milioni di persone e rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione di una rete di accordi commerciali dell'Unione Europea".
Da parte sua Confagricoltura ha giudicato positiva l'iniziativa della presidente della Commissione europea von der Leyen per il settore, ma rifiuta uno scambio tra fondi della Pac e il via libera agli accordi Mercosur.
"Rimangono quindi forti dubbi - si legge in una nota dell'organizzazione - i metodi di produzione e gli standard qualitativi sono ancora un elemento di criticità da superare negli accordi bilaterali. Sarà fondamentale costruire un sistema di controlli nelle dogane al fine di tutelare la produzione europea contro quei prodotti che potrebbero avere residui vietati in Europa".