Via la polizia morale in Iran? "Una carota per la piazza"

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Di Euronews
Scetticismo in Iran e all'estero in merito all'annuncio dell'abolizione della polizia morale
Scetticismo in Iran e all'estero in merito all'annuncio dell'abolizione della polizia morale   -   Diritti d'autore  Iráni utcakép

Annuncio a orologeria e smentite: crescono i dubbi sull'abolizione della polizia morale

Più donne senza velo sì, ma non è la prova che Teheran stia allentando la presa su costumi e diritti delle donne. Con la stessa stampa ufficiale a seminare il dubbio, cresce in Iran lo scetticismo sull'abolizione della polizia morale. Il tempismo di annunci e mezze smentite delle autorità viene da molti interpretato come un tentativo dell'ultima ora di disinnescare lo sciopero nazionale di tre giorni iniziato ieri. "Polizia morale o meno - dice una residente - l'obbligo del velo è comunque interpretato in maniera piuttosto elastica".

"Senza pattuglie per le strade è meglio. Si vedono più donne senza hijab e sembrerebbe quasi che possano decidere da sole", nota amaramente un'altra. Istituita nel 2006 dall'ultraconservatore Ahmadinejad, per imporre rispetto del velo e rigore dell'abbigliamento, la polizia morale viene ormai percepita con crescente insofferenza. "Siamo favorevoli alla sua abolizione - dice ancora una residente -. Il suo unico scopo è di limitarci".

Il contestato annuncio della chiusura della polizia morale, interviene nel momento in cui il governo iraniano fatica a contenere l'ondata di proteste che prosegue ormai da metà settembre. Almeno 450, secondo l'ONG Iran Human Rights, le persone morte in seguito alla repressione della polizia dall'uccisione della giovane Mahsa Amini, che ha innescato la contestazione.