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Mariupol: 1730 soldati ucraini si arrendono, Croce Rossa ne registra i nomi

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Di Euronews
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AP Photo   -   Diritti d'autore  AP/Russian Defense Ministry

A Mariupol, l'assedio che ha trasformato la strategica città portuale in un simbolo degli orrori della guerra si avvicina sempre più all'epilogo.

L'acciaieria Azovstal, simbolo della resistenza ucraina all'invasione dell'Esercito russo, conta le ore prima di cadere completamente nelle mani del nemico.

Secondo Mosca, sono 1.730 i soldati ucraini, asserragliatisi nello stabilimento per settimane, che si sono arresi alle proprie truppe in questi giorni: molti di essi sono appartenenti al Battaglione Azov.

Alexander Zemlianichenko/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
AP PhotoAlexander Zemlianichenko/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

La Croce Rossa Internazionale sta registrando i loro nomi, nella speranza che vengano considerati prigionieri di guerra e non terroristi, come sono invece stati definiti dalla Russia.

La caduta definitiva dell'acciaieria permetterà a Mosca di inviare più forze verso la regione del Donbass, ora obiettivo principale dello sforzo bellico ma non certo l'unico.

Le truppe russe hanno ancora il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, e il governo non sembra propriamente disposto ad abbandonarla.

AP/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
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Secondo il vice premier, Marat Khusnullin, anche questa regione potrebbe entrare a far parte della grande "famiglia russa": l'Ucraina potrà continuare a ricevere elettricità, a patto che paghi.

I soldati ucraini, invece, rispondono picche e cercano di respingere l'avanzata avversaria in prima linea: per alcuni di loro, entro un paio di mesi il nemico sarà messo alla porta.