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Forza Nuova e ONR polacchi, cosa preoccupa dell'alleanza di estrema destra in azione a Rimini

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Forza Nuova e ONR polacchi, cosa preoccupa dell'alleanza di estrema destra in azione a Rimini

Forza Nuova e ONR polacchi, cosa preoccupa dell'alleanza di estrema destra in azione a Rimini
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Foto: Facebook, Forza Nuova Rimini
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Il partito di estrema destra Forza Nuova e i militanti di ONR (Campo Nazionale Radicale), formazione nazionalista polacca, hanno unito le forze per quella che definiscono "la prima operazione europea per la sicurezza", avvenuta sulle spiagge della Riviera romagnola.

Dal 5 al 9 luglio i due gruppi sovranisti si sono ritrovati a Rimini per una conferenza, delle manifestazioni in strada (con tanto di fumogeni) e qualche uscita in gruppo, notturna e diurna, per "pattugliare" le stesse zone dove un anno fa avvenne un doppio stupro ai danni di una trans peruviana e di una turista polacca (il congolese Guerlin Butungu è stato condannato a 16 anni di prigione).

Coloro che si qualificano come "patrioti polacchi e italiani" le hanno chiamate "passeggiate". La stampa "ronde nere". "Una buffonata in camicia nera da parte di cinque-dieci scappati di casa che si sono messi in fila per fare un selfie fascista", le ha definite invece il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, che ha mandato una segnalazione alla questura.

Al di là delle polemiche politiche, di tutta la vicenda colpisce il fatto che due gruppi di estrema destra europei si siano ritrovati, per la prima volta, per compiere un'azione dimostrativa congiunta oltre confine che va oltre il corteo o il comizio politico.

Giusi Delvecchio, presidente dell'ANPI provinciale di Rimini, si dice preoccupata non tanto per Forza Nuova, quanto perché questa volta "sono state importate persone dall'estero sul territorio. Non si sa chi siano, siamo preoccupati da chi arriva da fuori, compia delle azioni e poi se ne va".

"Siamo preoccupati da chi arriva da fuori, compie delle azioni sul territorio e poi se ne va".

Giusi Delvecchio Presidente dell'ANPI Provinciale Rimini

Foto: Facebook, Forza Nuova Rimini

L'alleanza ONR-Forza Nuova

Il movimento estremista Obóz Narodowo-Radykalny, ONR, è una delle tre sigle nazionaliste che organizza la grande Marcia dell'Indipendenza a Varsavia ogni novembre. Le altre due si chiamano All-Polish Youth e il Movimento Nazionale (RN), partito che nel 2015 è riuscito ad entrare in parlamento sfruttando l'alleanza anti-estabilshment Kukiz'15.

Nel 2017 alla marcia hanno partecipato estremisti di tutta europa, compresi gli ungheresi di Jobbik, l'inglese Tommy Robinson, la spagnola Democracia Nacional e Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, che spesso si vede dalle parti di Rimini. Era invitato anche il suprematista bianco americano Richard Spencer, ma le autorità polacche ne hanno impedito l'ingresso nel paese.

Secondo Daniel Tilles, giornalista e storico che gestisce il profilo Facebook e Twitter Notes from Poland, l'evento si presenta come "patriottico", più che di estrema destra, e così sono tanti i partecipanti. Ma la maggioranza non condivide le idee radicali dei tre gruppi. Ciononostante, "questo genere di circostanza dà loro una piattaforma di auto-promozione".

"L'ONR, che esiste legalmente, ha radici nei gruppi antisemiti degli anni '30", spiega Tilles a euronews. "Negli ultimi 15 anni hanno provato a darsi una ripulita, cercando di apparire più rispettabili. Non fanno più il saluto fascista né vanno in giro in mimetica, il loro antisemitismo è ora più sottile, criticano Israele invece che gli ebrei e in generale si presentano come anti-musulmani".

Michal Jelonek, che cura le relazioni con la stampa per ONR, dice a euronews che il gruppo ha "relazioni amichevoli" non solo con Forza Nuova ma anche con Lotta Studentesca. Hanno inviato in Italia "una cinquantina" di partecipanti: "Siamo stati invitati da Roberto Fiore che è venuto qui questo inverno, e in futuro organizzeremo altre azioni per difendere le spiagge". Non c'è ancora niente di concreto sul tavolo se non una comunanza di valori "per un'Europa più sicura che ritrovi le sue radici cristiane".

Entrambi i gruppi fanno parte dell'AFP, Alliance for Peace and Freedom, un collettivo politico europeo presieduto dallo stesso Fiore he raggruppa i partiti nazionalisti di destra,assieme ad entità come Alba Dorata o il Partito Nazionaldemocratico di Germania.

Foto: Forza Nuova Rimini, Facebook

Un'azione puramente mediatica che desta preoccupazione

Secondo Giusi Delvecchio dell'Anpi "le loro azioni non esistono, si tratta di foto fatte in momenti in cui non sono visti da nessuno e poi lanciate su Facebook. Si sono chiusi in albergo a farsi delle fotografie. Il territorio per la gran parte li ignora, fortunatamente, ed è il motivo per cui fanno queste uscite giornalistiche".

Il gruppo romagnolo di FN "è uno dei più attivi in Italia, li monitoriamo assieme alle forze dell'ordine".

"Questo governo", continua la segretaria provinciale dell'Anpi, "non aiuta a fare ragionare le persone. Si sentono sicuramente liberi di fare ma soprattutto dire quello che vogliono. Alzano molto i toni, e in questo momento non aiuta".

Delvecchio si è detta preoccupata per l'azione di gruppi stranieri sconosciuti sul territorio, specialmente in un momento di flussi turistici poco controllabili.

Mirco Ottaviani di Forza Nuova ammette a euronews che si è trattato di un "bel polverone mediatico", "un'iniziativa simbolica in un arco temporale limitato" che però "verrà ripetuta per tutto l'arco dell'estate". Quanto all'alleanza con ONR, "l'unione si sta facendo sempre più forte ad est, dove ultimamente stiamo riscuotendo molto successo. C'è in atto un cambiamento europeo".

Ottaviani riferisce che FN non ha avuto contatti con Generazione Identitaria ("anche se ne abbiamo rispetto") e che il "significato delle passeggiate per la sicurezza, mai definito ronde, è stato travisato". Il coordinatore regionale Romagna per Forza Nuova, sul cui profilo Facebook campeggiano le scritte "Dio, Patria e Famiglia", non ravvisa echi con le ronde fasciste.

"Gli unici problemi riscontrati sono quelli della criminalità straniera", in un contesto segnato "da una grossa invasione di stranieri con le nostre donne oggetto di istinti sessuali", dice al telefono.

Foto: Facebook, Forza Nuova Rimini

La situazione a Rimini e dintorni

Secondo Enea Conti, cronista locale collaboratore del Corriere della Sera - Bologna, "non è che uno esce per strada a Rimini e ci sono questi che fanno le ronde ma è capitato di incontrarli su bus, treni, spiagge. Non avranno fatto veri e propri pattugliamenti, ma sulle spiagge ci sono finiti, quindi non possiamo relegare il tutto solamente a qualche selfie propagandistico".

"Riescono a cavarsela perché anche se vanno in giro con delle magliette nere non hanno simboli come svastiche o croci celtiche".

Il Questore di Rimini ha detto che la sicurezza delle persone e l’ordine pubblico sul territorio è stata, viene e verrà garantita solo ed esclusivamente dalle forze di Polizia" e che la polizia interverrà "se qualcuno verrà sorpreso a compiere passeggiate sulle spiagge o altrove importunando le persone".

Foto: Facebook, Forza Nuova Rimini

Ronde in spiaggia: possono farle? Dove sta il diritto?

Secondo il prof. Enzo Balboni, docente di Diritto Costituzionale alla Cattolica, "sicurezza, ordine pubblico e lotta alla criminalità non sono delegabili al di fuori dagli organi dello Stato e dalla polizia. Qualsiasi iniziativa che ha come scopo la lotta alla criminialità non è lecita o legittima, tantomeno con l'uso di armi o intrapresa con alcuni elementi distintivi come delle divise".

I cittadini possono organizzarsi in associazioni e offirire il proprio aiuto alle autorità locali di pubblica sicurezza, come nel caso dei City Angels, associazione di volontariato a Milano, ma "interferire con l'ordine pubblico non è consentito".

Senza contare "i danni al turismo", continua Balboni.

"Lo Stato è già intervenuto e la persona individuata come l’aggressore dello stupro di un anno fa è stata già condannata ad una pena di 16 anni", aggiunge il prof. Balboni.

Più che profili di reato, l'accademico ravvisa "profili di propaganda".

“La magistratura interviene su fatti di reato. Se costoro avessero proceduto a fermare qualcuno con delle manette, ad esempio, o se avessero intimidito delle persone, allora la magistratura avrebbe dovuto intervenire su denuncia della polizia. Ma mi sembra più altro una grande operazione di propaganda, è il modo in cui si fa politica oggi".

Il professor Vincenzo Antonelli, docente di diritto amministrativo alla LUISS e alla Cattolica del Sacro Cuore di Roma, concorda. "I reati in Italia sono in diminuzione, lo dicono i dati: questi riti combattono la percezione di insicurezza con una percezione effimera di sicurezza".

L'autore di La sicurezza delle città tra diritti ed amministrazione spiega che chiamarle "passeggiate" è un gioco di parole che insegue una voluta "strategia comunicativa per avere pubblicità, in cui si insegue la teatralità in favore dele telecamere".

"La sicurezza non deve essere strumentalizzata a fini politici", conclude il docente. "La legge Maroni 94/2009, che disciplina le ronde di cui può avvalersi il Sindaco, dice che esse non possono essere ricondotte a partiti politici. I registri vengono tenuti dal prefetto, ci vuole una convenzione, un collegamento strutturato con le autorità. Questi sono fenomeni di spontaneismo a cui resta preclusa anche l'attività di osservazione delle ronde legali. Il rischio che corrono è grosso. Potrebbero incorrere nei reati di usurpazione di funzione pubblica, violazione di privacy o di domicilio".