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Italia rifugio dei gerarchi venezuelani?

Lester Toledo racconta come persone in 'vista' in Venezuela vorrebbero diventare cittadini italiani

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Italia rifugio dei gerarchi venezuelani?

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L’Italia come l’Argentina del secondo dopoguerra mondiale? Davvero i gerarchi venezueani potrebbero riparare nella penisola per cercare di sfuggire a mandati di cattura internazionali o nazionali. Lo abbiamo chiesto a Lester Toledo, il deputato che, da Miami ci ha raccontato uno dei casi più eclatanti di persone famose in Venezuela che vorrebbero diventare cittadini italiani.

Alberto De Filippis: Lester Toledo, perché lei è all’estero?

“Sono costretto all ‘esilio. Nel 2016 ho lanciato un’indagine contro la corruzione ed ho prodotto dei documenti in una commissione parlamentare. Questi documenti dimostravano che il governatore del mio stato di Zulia era corrotto e aveva sottratto 25 milioni di dollari. Aveva creato una rete che coinvolgeva persino Diosdado Cabbello, all’epoca vicepresidente. Quando presentai i documenti mi hanno minacciato di morte e perseguitato la mia famiglia. Noi abbiamo continuato finché un giorno la polizia politica si è presentata a casa mia. Hanno sfondato la porta senza un mandato. In barba alla mia immunità parlamentare. Io sono fuggito attraverso un balcone e mi sono nascosto due giorni da un vicino. Poi ho raggiunto la costa e sono riparato all’estero dopo un lungo periplo. Da novembre 2016 giro il mondo rappresentando centinaia di detenuti politici che non hanno avuto la mia fortuna e non sono riusciti a scapppe e soffrono nelle prigioni venezuelane”.

-Cosa l’ha portata in Italia?

“C‘è un personaggio oscuro della dittatura venezuelana. Il suo nome è Maikel José Moreno Peréz. Quando ho iniziato l’indagine costui era un semplice giudice e vicepresidente del tribunale supremo. Oggi è presidente dellla corte suprema, una delle anime nere del governo di Nicolas Maduro. Queste persone hanno un sacco di soldi all’estero, soprattutto in Europa. Quando abbiamo comiciato a chiedere informazioni ai paesi europei abbiamo scoperto che Maikel Moreno nel 2015 ha sposato una donna con cittadinanza italiana. Una attrice, Debora Menicucci, ed ha chiesto la cittadinanza italiana. Nel febbraio di quest’anno il processo avrebbe dovuto culminare nella cittadinnanza italiana. Per questo siamo andati a Roma e abbiamo detto alle autorità che questo signore non aveva diritto di chiedere la cittadinanza perché è un assassino, condannato. Nel 1987 Moreno era agente della polizia politica ed è stato condannato per omicidio e arrestato. Nel 1989 è stato scarcerato e nuovamente coinvolto e condannato nell’omidicio di un’altra persona a Caracas. Ho persino dato il numero di dossier che lo riguarda, 552755. Ha dunque mentito nella sua dichiarazione, è illegale per la legge italiana dare la nazionalità a criminali passati in giudicato. Le autorità italiane mi hanno chiesto prove e ho dato loro la sentenza”.

-E qual è stata la reazione italiana?

“La reazione è stata buona. Nel senso che nessuna nuova buona nuova come si dice. Credo che abbiano interrotto il processo”.

-Ci sono molti chavisti che hanno beni in Europa?

“Eh, sì. ma non posso parlarne. Abbiamo dato tutte le informazioni alle autorità europee e adesso la palla è nel loro campo.

Euronews ha cercato di sapere lo stato delle indagini a Roma e Bruxelles, ma finora non abbiamo ottenuto alcuna risposta dalle autorità