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Digital Tax: l'Ue cerca una posizione comune

La Commissione vorrebbe raggiungere l'unanimità prima della riunione di dicembre dell'Ecofin

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Digital Tax: l'Ue cerca una posizione comune

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L’economia digitale divide l’Europa su un punto cruciale: la tassazione. Un rompicapo internazionale, nel momento in cui aziende come Google o Amazon fanno profitti in luoghi in cui hanno una presenza solo virtuale. Ogni paese sta cercando una sua soluzione, ma per la Commissione europea è cruciale trovare un’idea in grado di raccogliere il consenso di tutti i paesi membri dell’Unione.

Spiega il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis: “Sarebbe molto meglio avere un approccio europeo comune alla questione di come tassare in modo efficiente l’economia digitale, in modo da non avere un mosaico di soluzioni unilaterali degli Stati membri, che minerebbe l’integrità del mercato comune”.

L’obiettivo è trovare un accordo entro la riunione di dicembre dell’Ecofin, da presentare all’Ocse, che dovrebbe a sua volta presentare una proposta all’inizio dell’anno prossimo. Il 29 settembre si terrà un “vertice digitale” in Estonia per mettere a punto i dettagli. Per Dombrovskis “È importante che l’Unione europea raggiunga un consenso prima di esplorare altre possibilità come la cooperazione rafforzata”.

Fra le ipotesi presentate dalla Commissione, quella proposta da un gruppo di dieci paesi, fra i quali l’Italia, che prevede di utilizzare come base imponibile il fatturato anzichè i profitti delle società. Ma la strada verso l’unanimità è tutta in salita.