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Londra vuole Brexit senza frontiere per l'Irlanda del Nord

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Londra vuole Brexit senza frontiere per l'Irlanda del Nord

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Dopo la Brexit non dovranno esserci frontiere fisiche fra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord. È la posizione del governo britannico chiamato a esprimersi su questo tema sensibile da Bruxelles. Circa 30.000 persone al giorno attraversano il confine di 500 chilometri senza controlli, una regione dove gli accordi di pace hanno messo fine a un trentennio di guerra civile.

Alcuni hanno espresso scetticismo sulla posizione di Londra, per Guy Verhofstadt è “fantasia restare dentro e fuori all’unione doganale”.


“Vogliamo ribadire quanto detto già da Michel Barnier”, afferma Annika Breidthardt, portavoce della Commissione Ue. “Dobbiamo discutere come mantenere una zona di libero spostamento e come proteggere in tutti i suoi aspetti l’accordo del Venerdì santo del quale il Regno Unito è co-garante. È essenziale avere una discussione politica su questo punto prima di esaminare soluzioni tecniche”.

Il Regno Unito vorrebbe anche due anni di transizione morbida, durante i quali mantenere l’unione doganale, ma Bruxelles ripete che prima di intraprendere i negoziati commerciali si devono risolvere tre questioni: oltre a quella dell’Irlanda del Nord, la sorte dei cittadini europei e i pagamenti dovuti da Londra all’Unione.