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Il voto locale in Gran Bretagna ha riacceso le discussioni sulla Brexit tra la Premier e leader dei Conservatori Theresa May e Jeremy Corbyn, capo dell’opposizione laburista che ha voluto rispondere alle critiche della Primo Ministro, dicendo che il suo partito cercherà di negoziare una Brexit che funzioni per tutti e non per pochi. “Queste elezioni locali non erano legate alla Brexit ed è una questione che è stata anche oggetto di referendum – ha detto Corbyn – la domanda da porsi ora, alla vigilia delle prossime elezioni generali è che tipo di Brexit vogliamo e quale tipo di paese vogliamo essere in futuro. Noi vogliamo investire nel futuro di tutti”.

IL PROFILO TWITTER DI JEREMY CORBYN

E mentre l’Unione Europea, in una nota del portavoce Schinas, ridimensiona le critiche della May, la Premier, invece, in piena campagna elettorale, rilancia sui negoziati per la Brexit. “Questi negoziati saranno a volte difficili – ha dichiarato la May – _ciò significa che hanno bisogno di una leadership forte e stabile nel Regno Unito seduta attorno a quel tavolo di negoziato. La gente deve ricordare questo: ci saranno 27 altri paesi europei da un lato e solo una persona a rappresentare il Regno Unito dall’altro. La questione alle elezioni generali è chi avrà questa leadership forte e stabile: io o Jeremy Corbyn?”

IL PROFILO TWITTER DI THERESA MAY

In Gran Bretagna si voterà il prossimo 8 giugno. Nelle elezioni locali i conservatori di Theresa May hanno guadagnato diversi seggi e restano in testa nei sondaggi seguiti dai Laburisti che peró incalzano.