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Siria, Russia: colpito deposito chimico da aviazione siriana. Vertice Onu


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Siria, Russia: colpito deposito chimico da aviazione siriana. Vertice Onu

Continua la strage di civili in Siria. All’indomani del presunto attacco chimico nella provincia di Idlib, nuovi raid aerei sono stati compiuti nelle prime ore di oggi nel nord-ovest del Paese, nell’area colpita ieri. Mentre sale il numero delle vittime, oltre 70 e centinaia i feriti, Mosca prende le difese Damasco.

Secondo il ministero della Difesa russo la città di Khan Sheikhun è stata esposta ad agenti tossici provenienti da un arsenale ribelle colpito da un bombardamento aereo siriano. “Colpiti depositi di armi e una fabbrica di munizioni dove i terroristi erano in procinto di trasportare armi chimiche in Iraq”, ha sottolineato il Generale Igor Konashenko. Parole che smentiscono l’ipotesi che il regime di Bashar al Assad abbia volutamente eseguito un attacco chimico. Secondo la Russia si tratta dunque dello stesso tipo di armi usate dai ribelli ad Aleppo, dove si erano riscontrate sintomatologie simili a quelle osservate nelle immagini arrivate ieri.

In giornata è stato convocato il Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Dura e unanime la condanna della comunità internazionale. La Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sui diritti umani in Siria ha avviato le indagini sul bombardamento, ricordando che l’uso di armi chimiche come gli attacchi deliberati contro strutture mediche equivale a crimini di guerra ed a gravi violazioni del diritto umanitario internazionale.

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Raid Siria, per la Russia colpito un arsenale chimico dei ribelli