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Cambio in vetta alla CdM di salto con gli sci, Shiffrin a un passo dal trionfo


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Cambio in vetta alla CdM di salto con gli sci, Shiffrin a un passo dal trionfo

Benvenuti a Gravity, il nostro programma settimanale dedicato agli sport invernali. Iniziamo oggi dal salto con gli sci e da un nuovo duello tra Stefan Kraft e Andreas Wellinger. Come ai Mondiali di Lahti, l’austriaco e il tedesco si sono giocati la vittoria nel concorso di Oslo.

Esattamente come nella rassegna iridata in terra finlandese, ad avere la meglio tra i due rivali è stato Stefan Kraft. Il 23enne austriaco, già vincitore sabato con i connazionali nel Team Event, si è imposto recuperando una posizione nel secondo salto e salendo per la quinta volta stagionale sul gradino più alto del podio in Coppa. Grazie a questo successo, Kraft si è preso inoltre la leadership provvisoria nella generale, ai danni del polacco Kamil Stoch, 22esimo di giornata.

Wellinger, che si trovava al comando dopo la prima serie di salti, è stato autore di una seconda prova non eccezionale, perdendo quindi punti preziosi e chiudendo in piazza d’onore. Si tratta del nono podio di quest’inverno per il 21enne bavarese, che ha preceduto l’altro tedesco, Markus Eisenbichler.

Shiffrin a un passo dalla sfera di cristallo

Mikaela Shiffrin festeggia lunedì il 22esimo compleanno. L’americana non è di certo il genere di persona che fa regali alle sue avversarie, come ha provato a Squaw Valley, dove ha realizzato una doppietta.

Mikaela Shiffrin ha colto sulle nevi californiane una vittoria doppia, anzi tripla. La giovane statunitense ha trionfato venerdì nello slalom gigante, sabato in quello speciale e si è così portata matematicamente a casa la coppetta di specialità. Un trofeo che va ad arricchire la sua vasta collezione, nella quale vanta, tra gli altri, un oro olimpico, tre ori iridati e quattro coppe di slalom. Cosa manca ora? Solo la sfera di cristallo assoluta, che la Shiffrin dovrebbe conquistare agevolmente durante le finali di Aspen, sulle piste che ha pennellato sin da piccola. L’americana, che potrebbe tra l’altro soffiare anche la coppa di gigante alla francese Tessa Worley, si trova infatti tranquillamente in vetta alla generale. Tra lei e la seconda classificata, la slovena Ilka Stuhec, ci sono 378 lunghezze e con solo 400 punti in palio, inon dovrebbe essere un problema mettere la ciliegina sulla torta.

Mahre, il primo americano a vincere la Coppa del Mondo

A partire da mercoledì, spazio alle ultime corse della stagione, in tutte le discipline: discesa, superG, gigante, slalom e prova a squadre. Le finali si terranno ad Aspen, località che Phil Mahre porta nel cuore.

Prima di Tamara McKinney, Bode Miller e Lindsey Vonn, ci fu un solo americano che riuscì a vincere la generale di Coppa del Mondo: lo sciatore nato nello stato di Washington, Phil Mahre. Specialista delle prove tecniche, Mahre trionfò due volte nel gigante di Aspen. Nel 1983 in particolare batté due mostri sacri di questo sport: il lussemburghese Marc Girardelli e lo svedese Ingemar Stenmark. Grazie a questo risultato, poté sollevare per la terza stagione consecutiva la sfera di cristallo, un anno prima di prendersi anche l’oro olimpico nello slalom ai Giochi Invernali di Sarajevo.

It’s snowtime!

Per chiudere questa puntata di Gravity, ci trasferiamo a Beaufortain, nel cuore delle Alpi transalpine, dove si è tenuta la 32esima edizione della Pierre Menta. Durante quattro giorni, i migliori specialisti dello sci alpinismo si sono sfidati, arrampicandosi e scendendo poi con gli sci ai piedi, per un totale di 10mila metri di dislivello. A trionfare è stata la coppia italiana formata da Matteo Eydallin e Damiano Lenzi e tra le donne il duo franco-svedese composto da Laetitia Roux e Emelie Forsberg: it’s snowtime!

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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