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Elezioni Germania: Schulz porta l’Spd davanti alla Merkel nei sondaggi

L'estrema destra dell'AfD è il terzo partito con il 12%

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Elezioni Germania: Schulz porta l’Spd davanti alla Merkel nei sondaggi

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Soffia un vento politico nuovo in Germania e sembra favorire i socialdemocratici.

Stando agli ultimi sondaggi, il partito di centro sinistra sarebbe in testa e questo grazie alla candidatura di Martin Schulz.

Ex presidente del parlamento europeo, Schulz è conosciuto in Germania per il suo amore per la lettura e per non avere neppure un titolo di studio di scuola superiore. Cosa che non gli ha impedito di fare carriera e di essere uno dei politici tedeschi fra i più apprezzati. Da quando ha annunciato la sua candidatura come cancelliere, la popolarità non ha fatto che aumentare.

E alcuni analisti parlano già di Schulzmania.
Sicuramente contribuisce anche l’effetto stanchezza nei confronti di Angela Merkel che guida il Paese dal 2005, e in molti sentono il bisogno di un cambiamento. Come evidenziano gli ultimi sondaggi:

Se in Germania si andasse oggi al voto i socialdemocratici prenderebbero il 32 % contro il 31 della Cdu di Merkel.

E l’Spd è il partito che i tedeschi vorrebbero vedere alla guida del prossimo governo federale.

Solo qualche settimana fa, Angela Merkel sembrava ancora invincibile; la sua politica di accoglienza verso gli immigrati le è valsa molto onore ma anche varie frizioni all’interno del partito, e con la Csu, la sorella bavarese della Cdu, con cui rencentemente è stata rinnovata l’alleanza a livello nazionale in vista proprio delle elezioni del prossimo 3 settembre.

I sondaggi rilevano ancora che l’estrama destra Afd, Alternativa per la Germania, arriva al 12%, andando quindi ben oltre la soglia di sbarramaneto del 5% e confermandosi come possibile terzo partito.

La popolarità di Schulz è dovuta in parte alla sua storia, vicinissimo alla gente, non ha nascosto, per esempio, di aver combattutto con successo l’alcolismo, in parte probabilmente alle sue promesse elettorali come la difesa delle pensioni e la riduzione del lavoro interinale.