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5 momenti chiave agli Oscar 2017


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5 momenti chiave agli Oscar 2017

La gaffe cinematografica del secolo

Una gaffe che resterà nella storia degli Academy Awards: La La Land annunciato per errore come miglior film, seguito dalla correzione: il vincitore è Moonlight. Il dettaglio curioso è che, ad accorgersi dello sbaglio, è stato uno dei produttori di La La Land, Jordan Horowitz.

Un Oscar meno “bianco”

L’anno scorso il quasi monopolio caucasico nelle nomination aveva sollevato proteste a Hollywood.

Una protesta che non è rimasta inascoltata: quest’anno in corsa per le prestigiose statuette c’erano sei attori di colore, un record. Due hanno intascato il premio.

Mahershala Ali è il primo musulmano a vincere un Oscar per il suo ruolo d’attore non protagonista in Moonlight, mentre Viola Davis ha trionfato come migliore attrice non protagonista in Barriere.

Impossibile sfuggire a Donald Trump…

Il nuovo presidente Usa è al centro dell’attenzione nel mondo del cinema da quando ai Golden Globes si è trovato criticato – senza mai essere nominato da Meryl Streep. Trump aveva reagito com‘è nel suo stile, definendo la Streep una delle attrici più sopravvalutate a Hollywood

Una reazione che agli Oscar è finita sotto il tiro della satira di Jimmy Kimmel. Kimmel ha aperto gli Oscar con “un monologo dedicato a Trump”.

… o alla sua controversa politica

Diverse celebrità si sono presentate con addosso nastri blu in sostegno dell’American Civil Liberties Union, che si è battuta per l’annullamento del divieto d’ingresso ai cittadini di sette paesi del mondo arabo e musulmano imposto dall’amministrazione Trump.

In protesta contro lo stesso divieto d’ingresso, il regista iraniano Asghar Farhadi, vincitore dell’Oscar con Il Cliente per il miglior film in lingua straniera, ha boicottato la cerimonia. A leggere la sua toccante lettera è stata l’ingegnera e astronauta di origini iraniane Anousheh Ansari.

La polemica fra Streep e Chanel

La cerimonia per Meryl Streep ha avuto un retrogusto amaro dopo le accuse lanciatele da Karl Lagerfeld, secondo il quale la pluripremiata attrice avrebbe rfiutato di indossare il suo ultimo abito perché non l’avrebbero pagata abbastanza. Lei comunque non ha atteso per rilanciare accusando lo stilista di Chanel di diffamazione per aver affermato delle falsità. Streep ha anche respinto al mittente le scuse di Lagerfeld.

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