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Sci alpino, CdM: successo per l'italiano Peter Fill


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Sci alpino, CdM: successo per l'italiano Peter Fill

Prima vittoria in super-G per l’italiano Peter Fill.

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La vittoria di Fill

L’azzurro Peter Fill vince il SuperG di Kvitfjell, precedendo l’austriaco Hannes Reichelt e il canadese Erik Guay.

Gara spregiudicata per il 34enne di Castelrotto, il quale scia impeccabilmente specie nel tratto finale, dove riesce a raggranellare i 10 centesimi di margine che lo separano dal più diretto avversario.

Per la squadra azzurra trattasi del trentesimo podio in stagione.

Sconfitta di giornata per i norvegesi, che vedono così interrompersi il filotto di 5 successi consecutivi in specialità.

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Mentre Aksel Svindal si è infortunato e darà forfait sino al termine della stagione, ci sono tre norvegesi – Jansrud, Kristoffersen e Kilde – tra i primi sei in classifica generale: abbiamo chiesto a Guillermo Fayed e Adrien Theaux perché i “Vichinghi” sono stati così bravi, soprattutto nelle gare di velocità.

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L’analisi di Fayed e Theaux

Guillermo Fayed: “Penso non sia un segreto per nessuno, hanno buone attrezzature ed una buona base tecnica; Svindal nel gigante non ha fatto male, Jansrud è tutt’altro che ridicolo nello slalom, con almeno 60 gare in Coppa del Mondo, quindi parliamo di sciatori estremamente versatili, almeno in età giovanile; inoltre, usano tutte le le armi a loro disposizione per andare veloci, noi dovremmo prendere esempio, dando un’occhiata a quello che stanno facendo in più rispetto a noi e cercare di emularli”.

Adrien Theaux: “Non so, forse hanno ancora un po’ di sangue vichingo nelle vene, sta di fatto che non sono imbattibili: è vero che hanno una squadra molto forte, hanno un giovane (Kilde) che ha vinto il globo di cristallo in super-G l’anno scorso, ha solo 21 anni; inoltre, è davvero una squadra di pochi elementi, con molte risorse che concentrano tutte sul loro micro-team, è questa la loro strategia e funziona; peraltro, sono muniti di buona tecnica, c‘è Kristoffersen che è bravo in slalom e gigante, tuttavia ogni tanto hanno dei piccoli momenti negativi, che dovremmo sfruttare per cercare di arrivare davanti”.

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Tra le donne, la statunitense Mikaela Shiffrin vince la sua prima combinata alpina e Ilka Štuhec si regala il globo di cristallo della specialità con il terzo posto a Crans Montana.

Questa località rimane un luogo benedetto per gli sciatori svizzeri, che qui vinsero otto dei dieci titoli in palio ai Campionati del Mondo nel 1987.

Uno sguardo al passato

Simbolo del dominio elvetico fu la discesa libera maschile.

Quattro svizzeri nei primi quattro posti, con qualche sorpresa circa l’ordine d’arrivo.

A cominciare proprio dal gradino più alto del podio: a quasi 30 anni, infatti, Peter Müller sopravanzò il favorito Pirmin Zurbriggen di 33 centesimi di secondo, grazie ad un superbo finale di gara.

Si materializzò così la consacrazione per un uomo che aveva vinto 19 discese di Coppa del Mondo, ma spesso era venuto meno in occasione di importanti eventi, nonostante due medaglie d’argento ai Giochi Olimpici ed altrettante ai Campionati del Mondo.

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Concludiamo così come abbiamo iniziato, prendendo cioè la direzione della Norvegia: eccovi le migliori immagini delle gare di velocità disputate a Kvitfjell.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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