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Aleppo Est: sì a nuovi osservatori ONU. Damasco accelera sull'evacuazione


Siria

Aleppo Est: sì a nuovi osservatori ONU. Damasco accelera sull'evacuazione

Per accelerare i tempi dell’evacuazione di Aleppo Est e così pronunciare la “liberazione” della città, il governo di Bashar Al-Assad autorizza le Nazioni Unite a implementare la sua delegazione di osservatori, preposta a monitorare le operazioni. Interventuto appena dopo l’unanime pronunciamento in tal senso del Consiglio di Sicurezza, il via libera di Damasco dovrebbe portare a breve all’invio di una ventina di nuovi operatori ONU. 25.000, secondo la Croce Rossa Internazionale, le persone evacuate da giovedì. Migliaia quelle ancora in attesa.

In un Tweet le stime della Croce Rossa Internazionale: 25.000 le persone finora evacuate da Aleppo Est, 750 da Kafraya e Foua

Le evacuazioni incrociate dalle roccaforti ribelli di Kafraya e Foua

Determinante, per sbloccare lo stallo, è stato negli scorsi giorni l’accordo ribelle ai contemporanei trasferimenti anche dalle sue roccaforti di Kafraya e Foua. Operatori umanitari stimano in circa 750 le persone che da allora avrebbero lasciato i due villaggi sciiti della provincia di Idlib, per raggiungere aree sotto il controllo governativo, nei pressi di Damasco.

“Il fragile equilibrio delle “evacuazioni incrociate” nel servizio di euronews”:http://it.euronews.com/2016/12/19/aleppo-est-e-roccaforti-ribelli-accordo-sulle-evacuazioni-incrociate

Aleppo: ritorno tra le macerie

C‘è intanto chi torna a casa anche tra le macerie dei quartieri di Aleppo. Uno di loro che parla da quello di Marjeh, di recente riconquistato dalle forze di Bachar Al-Assad, dice di mancare ormai da cinque anni. “Sono scappato quando i terroristi hanno preso il quartiere – racconta, riprendendo la retorica di regime -. Hanno distrutto tutto, case, negozi. Adesso dovremo ricominciare tutto da zero”.

Il completamento dell’evacuazione di Aleppo Est, sotto il controllo ribelle dal 2012, permetterebbe a Damasco di mettere a segno una conquista dal cruciale dal punto di vista strategico e simbolico.

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