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Sci alpino: i successi di Hirscher e Gut e le imprese di Tomba

A Val d’Isere, per tre settimane, il grande circo bianco ha piantato le sue tende.

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Sci alpino: i successi di Hirscher e Gut e le imprese di Tomba

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A Val d’Isere, per tre settimane, il grande circo bianco ha piantato le sue tende.

Ecco il podio del superG, l’ultima di otto gare componenti il programma del ‘‘Criterium de la 1ère neige”.

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Stavolta vince Lara Gut

Non c‘è Sofia Goggia sul podio, nel superG di Val d’Isère, ma Elena Curtoni, ottima terza alle spalle della vincitrice di giornata, l’elvetica Lara Gut, e di Tina Weirather.

Alle spalle della 25enne valtellinese, un’altra azzurra, Nadia Fanchini.

Risorge, dunque, la svizzera, che nella circostanza è concentrata e non sbaglia, grazie ad un 1’23“24 che le varrà il successo.

“Ho gareggiato con molta fiducia nei confronti delle mie doti tecniche, del mio team e dei miei compagni di squadra, perché in passato non mi hanno aiutato granchè, ma stavolta sì. Ci si sente bene, ho riscoperto l’amore per Val d’Isère e ho ancor più fiducia nelle persone intorno a me, così capisco di non essere sola”.

Tina Weirather, seconda, completa invece il percorso con tredici centesimi di ritardo.

“Sono stata in vantaggio nella seconda frazione, poi ho perso parecchio tempo nella parte bassa della pista, mi capita spesso a Val d’Isère, è un po’ frustrante ma sono molto contenta del mio sciare, mi sentivo veramente in forma ed ero pronta a rischiare”.

In ombra la slovena Stuhec, vincitrice delle ultime tre discese.

La francese Worley, infine, giunge quinta.

“Sono anzitutto molto felice, ma anche un po’ delusa, il che è un buon segno, perché avrei voluto salire sul podio anche nel superG, penso di averne le capacità, ci ho provato e sono arrivata quiinta”.

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Trasferiamoci ora sulle Dolomiti, Italia settentrionale, per scoprire cosa è successo durante uno degli slalom giganti più attesi della stagione.

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Ancora Hirscher

L’austriaco Marcel Hirscher vince lo slalom gigante disputato in Alta Badia.

Per lui trattasi del quarto centro nella competizione, eguagliato così Alberto Tomba.

Col tempo di 2’32’‘89, l’austriaco sopravanza il francese Faivre, staccato di 71 centesimi.

Alla centesima gara in carriera, il 32enne altoatesino Florian Eisath materializza un ottimo terzo posto.

Nella seconda manche, finisce fuori pista Pinturault, mentre Kristoffersen e Neureuther chiudono rispettivamente sesto ed ottavo; in mezzo, l’azzurro Luca De Aliprandini.

L’Italia torna così sul podio in Alta Badia dopo cinque anni, all’epoca ci fu Max Blardone nel 2011.

Lunedì, sempre in Alta Badia, è in programma il gigante parallelo che vedrà in gara gli italiani De Aliprandini, Eisath, Moelgg e Paris.

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Nessuno aveva vinto più volte il gigante dell’Alta Badia di un certo Alberto Tomba, soprannominato “la bomba”, che ha firmato la prima delle sue quattro vittorie sulla Gran Risa il 13 dicembre 1987.

Facciamo un salto nel passato, a 29 anni fa.

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Tomba, che bomba

Lo sciatore italiano inaugurò la sua carriera da record, vincendo lo slalom e il gigante al Sestriere, prima di prendere il via al gigante in Alta Badia, qualche giorno prima del suo 22esimo compleanno.

Alla fine, si aggiudicò la gara con 76 centesimi di margine sull’austriaco Rudolf Nierlich, mentre gli elvetici Joël Gaspoz e Hans Pieren condivisero il terzo posto.

Alberto Tomba continuò a sbaragliare la concorrenza quell’inverno, vincendo nove gare e i suoi primi due titoli olimpici a Calgary.

Soprannominato “la bomba” a causa del suo stile esplosivo e del carattere esuberante, Tomba si ritirò dieci anni più tardi, dopo 50 vittorie in Coppa del Mondo, di cui 14 in Italia.

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Gravity per oggi giunge al termine: come di consueto, chiudiamo con le migliori immagini del weekend.

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