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Niente accordo Usa-Russia sulla tregua ad Aleppo

Sulla pelle dei civili.

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Niente accordo Usa-Russia sulla tregua ad Aleppo

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Sulla pelle dei civili. Mentre l’esercito siriano annuncia di aver riconquistato la quasi totalità di Aleppo, il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov boccia la proposta americana di una tregua umanitaria immediata per la seconda città siriana.

La posizione della Russia è semplice: mentre vengono discussi i dettagli di un possibile cessate il fuoco, l’offensiva contro gli ultimi ribelli continua.

“Avendo ben presenti i precedenti, visto che i militanti sfruttano ogni tregua per radunare le forze e ricevere rifornimenti in munizioni dall’esterno e terrorizzare la popolazione pacifica in modo ancora più feroce, dobbiamo prima trovare l’accordo sui dettagli dei possibili corridoi umanitari. E su questo ci possiamo accordare con gli americani piuttosto rapidamente” ha detto Lavrov in conferenza stampa.

I due principali attori esterni del conflitto siriano si confrontano a distanza su posizioni apparentemente inconciliabili. Il Dipartimento di Stato americano scarica sulle spalle di Mosca la responsabilità di ogni ritardo per stabilire una tregua.

John Kirby, Vice Segretario di Stato per gli Affari Pubblici: “Invece d’accettare la proposta statunitense di una cessazione immediata delle ostilità, la Russia ci ha informato che non ci sarà nessuna tregua prima di diversi giorni e questo significa che l’offensiva del regime e dei suoi alleati su Aleppo continuerà fino a quando non sarà stabilito un accordo. Vista la situazione di estrema gravità ad Aleppo, i continui attacchi ai civili ed una città distrutta, è una posizione semplicemente inaccettabile” ha detto Kirby in conferenza stampa.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha denunciato le atrocità subite, anche nelle utlimissime fasi dell’offensiva militare siriana su Aleppo, da un gran numero di civili, inclusi donne e bambini.