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FMI: nel 2016 la crescita mondiale si fermerà al 3,1%


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FMI: nel 2016 la crescita mondiale si fermerà al 3,1%

Il Fondo Monetario Internazionale conferma: l’economia globale rallenta e la crescita nel 2016 si fermerà al 3,1%. Stesso trend per gli Stati Uniti. Secondo l’FMI il PIL americano si attesterà all’1,6%. A pesare sull’economia degli Stati Uniti, l’incognita Trump.

Meglio invece Eurolandia il cui PIL nel 2016 crescerà dell’1,7%. Nel 2017 invece saranno gli Stati Uniti a crescere più dell’Europa.

A fare da ostacolo alla ripresa, secondo l’FMI, le politiche protezionistiche e l’ascesa di movimenti populisti.

“La crescita – spiega Maurice Obstfeld dell’FMI – è stata troppo bassa per troppi anni. In molti Paesi i benefici hanno riguardato troppe poche persone e le ripercussioni politiche potrebbero deprimere ulteriormente la crescita globale. La Brexit è solo un esempio di questa tendenza”.

Per il 2016 l’FMI ha rivisto al rialzo la crescita del Regno Unito. La previsione è all’1,8% (lo 0,1% in più di quanto previsto a luglio). Ma per il prossimo anno, quando inizierà il processo di distaccamento dall’Unione europea, il PIL britannico aumenterà solo dell’1,1%.

Le cifre dell’FMI arrivano nel giorno in cui la sterlina affonda ai minimi degli ultimi trenta anni contro il dollaro proprio per i timori legati alla Brexit.

Per quanto riguarda l’Italia le notizie non sono positive. Fanalino di coda dell’Europa, la crescita nel 2016 si fermerà allo 0,8% mentre per il prossimo anno la ripresa si toccherà lo 0,9%. Un dato decisamente inferiore rispetto all’1,5% previsto per l’area Euro.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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