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Sisma in Italia: decine di morti e feriti in provincia di Rieti ed Ascoli Piceno

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Sisma in Italia: decine di morti e feriti in provincia di Rieti ed Ascoli Piceno

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Sono in costante aumento le vittime confermate dopo la forte scossa di terremoto, magnitudo 6.0, verificatasi questa notte nell’Italia centrale, ad Amatrice in provincia di Rieti e nell’Alta valle del Tronto ai confini tra Lazio, Umbria e Marche, i centri abitati che si trovano lungo la via Salaria.

L’epicentro è stato individuato nei pressi di Accumoli, un paese in provincia di Rieti.

La prima scossa, violentissima, alle 3.36 del mattino è stata avvertita anche a grande distanza dall’epicentro, in tutta l’Umbria, nelle Marche, a Roma e fino a Napoli.

Ad Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli sono andati distrutti i palazzi e le strade del centro storico.

Qui la mappa con i luoghi più colpiti dal sisma e dalle repliche:

ll terremoto, conferma l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha colpito la zona compresa fra Lazio, Umbria e Marche in una zona “ad alta sismicità”, nella quale storicamente si sono verificate forti scosse.

Il terremoto più recente, di magnitudo 5.9, ha colpito Norcia nel 1979, altri forti terremoti sono avvenuti in epoche passate: il più violento, di magnitudo 7.0, colpì Norcia e Cascia nel gennaio 1703.

Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno «estratto vive dalle macerie decine di persone a Pescara del Tronto», la frazione di Arquata del Tronto devastata dal terremoto, dove si contano molte vittime.

Disposta l’apertura straordinaria dei centri trasfusionali di Roma e Rieti, per far fronte all’esigenza di sangue per l’evento sismico, mentre i feriti sono stati trasportati negli ospedali de L’Aquila, Ascoli Piceno e Rieti.

A seguito del sisma, è riunito a Roma, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, il Comitato Operativo per il coordinamento della risposta emergenziale.

Il Servizio Nazionale della Protezione Civile è completamente attivato, con i soccorsi provenienti da fuori regione, tra cui diverse sezioni del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, fatti convergere presso la Scuola Interforze della Difesa di Rieti.

Al momento, si registrano ancora criticità per i soccorsi volti a raggiungere alcune località, un reparto del Genio militare è mobilitato da Roma per la rimozione delle macerie.

Difficoltà anche nei collegamenti radio e satellitari, che rendono più difficoltose le operazioni.

Elicotteri sono in volo sia per i soccorsi sia per avere un rilievo dall’alto della situazione che consenta di avere una panoramica degli effetti.

Squadre cinofile per la ricerca dei dispersi stanno, inoltre, arrivando da tutta Italia.

La Protezione Civile ricorda che sono attivi i seguenti numeri verdi: contact center della Protezione civile nazionale: 800840840; sala operativa della protezione civile Lazio: 803 555.

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