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Rio 2016: Comitato olimpico Usa si scusa per danni e bugie dei nuotatori

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Rio 2016: Comitato olimpico Usa si scusa per danni e bugie dei nuotatori

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Sono tornati negli Stati Uniti 3 dei 4 nuotatori che a Rio avevano denunciato una rapina, prima di essere smentiti dalla polizia.

Per il momento la giustizia brasiliana li considera testimoni e non ha imposto loro di restare nel Paese, ma i 4 potrebbero essere accusati di falsa testimonianza e di vandalismo per aver danneggiato una stazione di servizio.

Il Comitato olimpico statunitense si è scusato per il loro comportamento, definendolo “inaccettabile” e ha fatto sapere che valuterà la possibilità di prendere provvedimenti nei confronti degli atleti.

Anche Gunnar Bentz e Jack Conger hanno lasciato il Brasile dopo Ryan Lochte, colui che si era inventato la rapina.

Secondo una delle loro versioni, si erano visti puntare contro una pistola. La polizia ha chiarito che l’arma è stata estratta, da un vigilante che intendeva fermarli dopo i loro atti di vandalismo.
I nuotatori non hanno voluto aspettare l’arrivo degli agenti, dopo aver risarcito il gestore con una somma pari a qualche decina di euro.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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