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Rio, camere di sorveglianza smentiscono gli atleti Usa. "Nessuna rapina"

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Rio, camere di sorveglianza smentiscono gli atleti Usa. "Nessuna rapina"

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Nessun assalto, nessuna rapina agli atleti statunitensi delle Olimpiadi di Rio.

Le immagini delle camere di sorveglianza di una stazione di servizio hanno smentito i quattro nuotatori che avevano denunciato una aggressione, nel tentativo di giustificare i danni da loro stessi causati forzando una porta.

Nella confusione seguita un vigilante ha estratto la propria pistola, circostanza confermata dal capo della polizia locale.

“E’ stata puntata un’arma? Si, perché uno di loro si comportava on modo ambiguo, per questo l’arma è stata estratta, ma non usata”.

Mentre la vicenda solleva le critiche e il sarcasmo dei brasiliani, gli organizzatori delle Olimpiadi provano a gettare acqua sul fuoco.

Mario Andrada, portavoce del Comitato Olimpico Brasiliano:

“Dobbiamo capire che gli atleti sono ragazzi che volevano divertirsi. Può capitare a tutti di compiere azioni di cui ci si pente. Loro si sono divertiti ma hanno fatto degli sbagli. Questa è la vita, e la vita continua”.

Gli atleti sono al momento considerati testimoni, senza l’obbligo di restare in Brasile. Tuttavia rischiano di venire denunciati per simulazione di reato o per vandalismo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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