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EuroFit, cartellino rosso allo stile di vita pericoloso

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EuroFit, cartellino rosso allo stile di vita pericoloso

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La vita sedentaria puo causare malattie cardiovascolari, obesità e diabete. Per questo un progetto di ricerca dell’Unione europea si è dato come obiettivo la diffusione della pratica sportiva tra i tifosi e gli appassionati di calcio che, in tutta Europa, sono piu di 20 milioni.

Siamo a Lisbona, nello stadio della Luce, terreno di gioco del Benfica. Qui i tifosi si stanno allenando e partecipano al progetto di ricerca “EuroFit”: http://eurofitfp7.eu.

Il primo obiettivo è dimostrare che incoraggiare il cambiamento dello stile di vita è possibile, soprattutto per prevenire molte malattie.

Alexandre Mateus, allenatore EuroFit, Benfica: “Ci sono persone con problemi di diabete e di ipertensione: quasi tutte soffrono di obesità”.

Alcuni volontari aggiornano le schede dei dati personali. Se il programma viene eseguito in modo corretto, dopo 12 mesi si perderà il 5% del peso in eccesso. La circonferenza vita si riduce, si abbassa la pressione sanguigna e si comincia ad assumere un sano stile di vita. Ecco ció di cui queste persone hanno davvero bisogno.

Alexandre Campos Silva, volontario EuroFit: “Lavoro nella comunicazione e sono obbligato a trascorrere moltissimo tempo seduto davanti a un computer”.

Università di Lisbona, Facoltà di Educazione fisica: qui si stanno studiando i benefici, sul corpo umano, di un’attività fisica pianificata.

Benefici, che restano tali anche solo abituandosi a stare in piedi più a lungo.

Pedro Teixeira, professore di Attività fisica, Università di Lisbona: “Ci preoccupiamo che le persone abbiano una vita meno sedentaria. Ovvero che non stiano sedute per troppo tempo e restino in piedi piú a lungo durante il giorno”.

A Londra, anche l’Arsenal collabora al progetto e apre il suo stadio a un vasto pubblico di fan. Secondo i sondaggi, di tutti coloro che partecipano a programmi di fitness in giro per l’Europa, solo una percentuale che varia dal 10% al 30% è di sesso maschile.

Sally Wike, professore interdisciplinare di Salute e Benessere all’Università di Glasgow, coordinatrice del progetto EuroFit: “E’ difficile cambiare il proprio stile di vita: anche se lo si vuole fortemente, spesso non si sa come fare. Quindi, quello che facciamo qui è sfruttare la passione per la squadra del cuore dei tifosi in tutta Europa. Una grande forza attrattiva”.

Il progetto sviluppa tecnologie intelligenti per monitorare l’attività fisica, ma che forse non avrebbero funzionato senza il supporto del calcio.

Frank Judge, volontario EuroFit : “Se tua moglie ti dice di andare dal medico, diresti mmmhhh… Ma, se a dirti di andare dal dottore è la tua squadra di calcio, ci vai e basta.”

Dopo lo sport, si parla anche di qualità del cibo.

Samir Singh, allenatore EuroFit coach, Arsenal: “Non stiamo insegnando nulla di nuovo. Tutto ciò di cui stiamo parlando oggi lo conoscono già. Questo programma comporta una modifica di comportamento, induce le persone a pensare in modo positivo su uno stile di vita sano.”

Una ricerca, che riempie il gap di know-do, ovvero quello spazio vuoto che si trova tra conoscenza scientifica e relativa applicazione e che collega la nostra consapevolezza alle azioni successive.

I risultati positivi permetteranno di collocare il programma in nuovi campi e nuove discipline.

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