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La Svizzera dice no al reddito di base ma per i promotori non è un'utopia

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La Svizzera dice no al reddito di base ma per i promotori non è un'utopia

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La Svizzera ha bocciato la proposta di introdurre il reddito di base incondizionato ma il dibattito è tutt’altro che archiviato. In festa la città di Basilea, la Svizzera è stata la prima nazione a organizzare una consultazione popolare del genere, ma altri Paesi come la Finlandia stanno considerando questa possibilità.

Per i promotori del referendum, come Daniel Häni, non è un’utopia. “Il reddito di base incondizionato per tutti in Svizzera ha ottenuto il consenso del 20%, ossia di un votante su cinque. Questo significa che esiste un trend, che l’idea è stata lanciata”, ha commentato Daniel Häni.

“Credo che il risultato è questa bella festa, le persone e i loro sorrisi. Tutto questo esprime un sentimento positivo, una voglia di cambiamento, per costruire una società migliore”, aggiunge uno degli aderenti all’iniziativa.

Daniel Häni ha un bar nel centro di Basilea, “Unternehmen mitte”, che è diventato un luogo di incontro e di idee.

Come quella di scaricare milioni di monetine sulle strade per dire che è possibile condurre un’esistenza dignitosa e partecipare alla vita pubblica, anche senza esercitare un’attività lucrativa.

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