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Francia, trasporti in sciopero contro la riforma del lavoro

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Francia, trasporti in sciopero contro la riforma del lavoro

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Settimana difficile per chi deve viaggiare, in treno o in aereo, nella Francia dello scontro tra il governo del Premier Manuel Valls e i sindacati.

Da martedì sera la lotta sindacale contro la riforma del lavoro è passata nel campo dei trasporti pubblici ed è oggi, mercoledì, il primo giorno in cui gli effetti saranno percepibili per gli utenti: 6 TGV su 10 in circolazione, peggio per la rete metropolitana RER con 4 viaggi su 10 assicurati e soltanto la metà dei treni regionali.

Una situazione che, per lo meno a Parigi alla Gare de Lyon, i viaggiatori accettano non senza storcere il naso: “Posso capire, ci sono delle rivendicazioni accettabili. Il guaio è che continua!” dice una donna.

“No, non capisco affatto” taglia corto un’altra utente a Parigi. “C‘è gente che ha condizioni peggiori delle loro, che non ha alcun privilegio” dice.

Ma al di là del settore trasporti, le forme di protesta si moltiplicano in tutto il Paese, dalla raccolta rifiuti, al blocco delle piattaforme di distribuzione logistica, come quella di Miramas, vicino a Marsiglia.

“Il Signor Manuel Valls ha una concezioni distorta del dialogo sociale. Adesso anche noi abbiamo deciso di scendere in campo e alzare la voce” dice un delegato della Cgt, sindacato che guida la lotta contro la riforma del lavoro così come già votata dalla Camera e in discussione al Senato.

Disagi in vista anche per chi deve viaggiare in aereo: Air France ha indetto 3 giorni di sciopero, da domani fino al 5 di giugno.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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