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Clima, firmato a New York l'accordo di Parigi: Cina e Stati Uniti in prima linea

Cina e Stati Uniti, i maggiori produttori di gas serra, si sono impegnati ad applicarlo anche prima del previsto.

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Clima, firmato a New York l'accordo di Parigi: Cina e Stati Uniti in prima linea

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Le firme sono 175, quattro più del previsto. A New York nella sede delle Nazioni Unite è stato fatto il primo significativo passo per rendere l’accordo sul clima discusso nei mesi scorsi a Parigi una realtà.

Cina e Stati Uniti, i maggiori produttori di gas serra, si sono impegnati ad applicarlo anche prima del previsto. Pechino assicura che avverrà entro settembre, Washington entro la fine dell’anno. Molti Paesi dovranno sottoporre l’adesione al voto parlamentare in Patria.

“Mai nella storia delle Nazioni Unite è stato possibile riunire più di 170 Paesi per firmare insieme un accordo, lo stesso giorno – ha affermato il presidente francese- questo ora è più di un impegno è un testo che avrà un posto nella storia del diritto internazionale. Indietro non si torna e questo rappresenta un enorme progresso”.

Leonardo di Caprio, in qualità di uomo simbolo della lotta contro i cambiamenti climatici ha aggiunto:
“Possiamo farci reciprocamente le congratulazioni oggi, ma non sarà valso a nulla se tornando nei vostri Paesi non renderete concreto questo accordo storico. Ora è tempo di azioni decise e senza precedenti”.

L’articolo 2 dell’accordo fissa l’obiettivo di restare “ben al di sotto” dei 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali, con l’impegno a “portare avanti sforzi per limitare l’aumento di temperatura a 1,5 gradi”. Si prevede tra l’altro che le nazioni più ricche “forniscano risorse finanziarie per assistere” quelle in via di sviluppo, favorendo la transizione e l’affrancamento dai combustibili fossili.