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Cop21: i punti fondamentali dell'accordo

Il 2015 sta per chiudersi e sarà probabilmente l’anno più caldo di sempre, da quando si registra la temperatura, mentre la conferenza Onu sul clima

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Cop21: i punti fondamentali dell'accordo

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Il 2015 sta per chiudersi e sarà probabilmente l’anno più caldo di sempre, da quando si registra la temperatura, mentre la conferenza Onu sul clima si è chiusa con l’adozione di un accordo, sabato scorso.

Sei anni dopo il fiasco di Copenhagen, l’accordo è salutato come storico e storico lo è dal momento che è risucito a mettere d’accordo gli interessi di 195 Paesi.
Ecco i punti principali.

L’accordo ha l’ambizione di contenere sotto la soglia di 2 gradi – 1,5 è ancora meglio – la temperatura del pianeta rispetto al periodo preindustriale.

Gli obiettivi dei singoli stati, la cosiddetta “Intenzione di contribuire determinata a livello nazionale”, porterebbe a un surriscaldamento di almeno 3 gradi in più, ben lontani quindi dall’obiettivo fissato a Parigi.

Per cui resta prioritario eliminare i gas a effetto serra e, entro il 2050, equilibrare energia verde e energia tradizionale.

Il patto, che entrerà in vigore nel 2020, prevede un meccanismo di controllo e revisione con cadenza quinquiennale, la prima verifica è fissata per il 2025.

È stato inoltre inserito e rafforzato un meccanismo di compensazioni economiche per aiutare in Paesi in via di sviluppo nella fase di adattamento: a partire dal 2020 i Paesi ricchi destineranno a quest’ultimi 100 miliardi di dollari all’anno. Una base di partenza, che verrà rivista a seconda dei progressi fatti.

Il testo non prevede un meccanismo di compensazioni.

Sarà solo in parte vincolante, prevede però di tassare le energie fossili così da sollecitare il passaggio alle energie verdi.