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L'ISIL sfrutta il caos politico in Libia: "Raddoppiati gli organici"

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Di Euronews
L'ISIL sfrutta il caos politico in Libia: "Raddoppiati gli organici"

<p>L’<span class="caps">ISIL</span> rafforza i propri organici in Libia e a fronte dell’instabilità politica che paralizza la risposta istituzionale, a contenere un’ulteriore avanzata degli jihadisti sono soltanto le milizie presenti in diverse zone del Paese. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" data-partner="tweetdeck"><p lang="en" dir="ltr">Outgoing AFRICOM commander General David Rodriguez "number of of <a href="https://twitter.com/hashtag/ISIS?src=hash">#ISIS</a> fighters in <a href="https://twitter.com/hashtag/Libya?src=hash">#Libya</a> doubled in the past year" <a href="https://t.co/GUXS4PwM5o">https://t.co/GUXS4PwM5o</a></p>— AJ Beloff (@aj_beloff) <a href="https://twitter.com/aj_beloff/status/718132291395067907">April 7, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Questa l’analisi fornita dal Generale David Rodriguez, che guida il comando statunitense per l’Africa. “In Libia l’intelligence statunitense ritiene che i combattenti dell’<span class="caps">ISIL</span> siano oggi fra i 4.000 e i 6.000 – ha detto -. Una cifra che negli ultimi 12, 18 mesi è praticamente raddoppiata rispetto alle stime dello scorso anno”.</p> <p>Rodriguez ha tuttavia detto che e in città come Benghazi, Derna e Sabratha, dove è forte la presenza del sedicente Stato Islamico, un’efficace azione di contenimento è stata svolta dalle milizie tribali. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/UN?src=hash">#UN</a> Security Council members urged <a href="https://twitter.com/hashtag/Libya?src=hash">#Libya</a> House of Representatives to meet and vote on <a href="https://twitter.com/hashtag/GNA?src=hash">#GNA</a> for full legitimacy.</p>— Martin Kobler (@KoblerSRSG) <a href="https://twitter.com/KoblerSRSG/status/718129730013175808">7 aprile 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Mentre da Tripoli l’inviato dell’<span class="caps">ONU</span>, Martin Kobler sollecitava una “rapida e totale” transizione dei poteri al <a href="http://it.euronews.com/2016/03/31/libia-il-premier-riconosciuto-dall-onu-fayez-al-sarraj-arriva-a-tripoli-ma-e/">governo di unità nazionale</a> insediatosi la scorsa settimana, il premier dell’autoproclamato governo parallelo chiudeva tuttavia al dialogo, invitando i suoi ministri a restare in carica.</p>