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Panama Papers, Putin sotto accusa si difende: "Sono montature"

“Putinfobia”: il Cremlino liquida così la già ribattezzata Panama Papers. Nei dossier trafugati dallo studio legale Mossack Fonseca il nome del

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Panama Papers, Putin sotto accusa si difende: "Sono montature"

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“Putinfobia”: il Cremlino liquida così la già ribattezzata Panama Papers. Nei dossier trafugati dallo studio legale Mossack Fonseca il nome del Presidente russo non compare ma ci sono uomini, banche e società a lui collegate. Un sistema che avrebbe consentito un’evasione da 2 miliardi di dollari.

Per il Cremlino si tratta di “montature”, notizie inventate e orchestrate da “ex rappresentanti del dipartimento di Stato, Cia e altri servizi speciali”.

“Siamo dispiaciuti delle accuse sui presunti legami di Putin. Mi sembra chiaro che l’obiettivo principale è attaccare lui e la Russia”, commenta il portavoce del Cremlino, Vladimir Peskov.

Secondo il Cremlino, Vladimir Putin è finito nel mirino dell’inchiesta per via delle elezioni legislative che si terranno in Russia il prossimo settembre.

L’inchiesta non tira in ballo solo il Presidente russo ma ben una settantina di capi di Stato, in carica o ex leader.Per le strade di Mosca le persone si dividono: “Le accuse non sono state ancora dimostrate. Le persone citate non state colte in flagranza di reato. Per ora sono solo notizie di stampa”, dice una giovane. Meno scettico sulla veridicità delle accuse un altro residente: “La corruzione chiaramente esiste, in una certa misura. Non posso entrare nei dettagli, ma esiste nel Paese”.

11,5 milioni di file segreti per uno scandalo mondiale che coinvolge 214 mila società, con sede in 21 paradisi fiscali. I clienti arrivano da 200 Paesi diversi: ci sono politici, imprenditori, personaggi dello spettacolo e dello sport.